domenica 10 ottobre 2010
Cap. V: Verso la Capitale
Avremmo proseguito il viaggio tutti assieme, questo stabilimmo poche ore dopo il nostro incontro fortuito all'Oasi Perduta. Ciò mi rendeva felice, ovviamente!
La sera stessa del nostro incontro, dopo aver chiacchierato del tempo trascorso separatamente, decidemmo di mettere a punto un buon piano per raggiungere la Capitale senza intoppi; sarebbe stata un'ardua impresa, dato che chilometri e chilometri ci separavano da Nuova Babilonia, ma non eravamo disposti ad arrenderci prima di averci provato.
Studiare mappe ed escogitare strategie vincenti erano questioni noiose per una ragazza, così decisi di lasciar fare a Vee e Ki e ne approfittai per conversare un po' con Ran e conoscerlo meglio. Non potei fare a meno di nutrire subito una certa simpatia per quel ragazzo di città, era davvero gentile e spiritoso. Inoltre, avevamo interessi affini, avendo più o meno la stessa età, nonostante le nostre vite fossero totalmente diverse.
- Lo sai, Leara, io t'invidio molto-
- Perchè?-
- Bè, sei stata coraggiosa a partire da sola! Io, al posto tuo, non so se ci sarei riuscito...-
- Sinceramente, all'inizio non ero certa che fosse una buona idea... però, quando ho incontrato Ki, ho iniziato ad essere più fiduciosa. Credimi, da sola non averei fatto molta strada-
- Lo immagino! Pensa a me, allora... sarei già stecchito nel deserto, trasformato in una di quelle carcasse di animali che si vedono in giro!-
- Ah ah ah... scusa, perchè sei partito, allora?-
Ran fece un mezzo sorriso e giocherellò con i cordini del cappuccio della sua felpa.
- Ci sono due ragioni- spiegò- una è i continui constrasti con mio padre e l'altra...-
- ...ah, ho capito!- esclamai, sorridendo- Lo hai fatto per seguire Vee, giusto?-
- Esattamente-
- Suppongo che per te siano state ragioni più che valide per lasciar perdere tutto...- commentai, osservando il cielo stellato- però, se le cose stanno così, hai avuto coraggio anche tu, secondo me-
- Tu dici? Non lo so! Ormai l'ho fatto... per ora non sono pentito, comunque. Viaggiare è bello, anche se in questo caso non è come fare il turista-
- No, dicisamente noi non siamo turisti!-
- Piuttosto, tu hai conosciuto Ki da poco, da quel che ho capito. Non hai mai pensato che fidarti di lui possa essere stato un azzardo?-
- In che senso? Perchè gli ho dato fiducia fin da subito?-
- Sì, certo. Insomma, poteva anche non essere una brava persona! E poi, io mi sarei sentito un po' strano... incontri qualcuno e dopo poche ore già condividi tutto-
La domanda di Ran mi fece riflettere: mi ero mai posta simili domande? No, in verità non ci avevo mai pensato. Avevo capito il ragionamento di Ran, in fondo eravamo pur sempre due estranei, tuttavia la cosa non mi aveva frenata. La mia solita ingenuità? Forse era che avevo sentito di potermi fidare di Ki dal primo momento che lo avevo incontrato.
- Sarò sincera, non ho mai dato peso a queste cose-
- Accidenti!-
- Sicuramente hai ragione tu, Ran... chiunque avrebbe dovuto pensarci! Ma io no, era come se fossi certa di tutto, pur non sapendo niente-
- Lui dev'essere molto speciale, allora! Uno fuori dal comune-
- Sì, decisamente... a volte sento come se fosse diverso da noi!-
- Tutto è possibile! Esisteranno anche gli alieni, no?-
Risi e voltai lo sguardo verso la nostra tenda, nella quale i ragazzi erano intenti a studiare un piano.
- Non in quel senso- rettificai- intendo... un gradino sopra a noi-
- Dato che ha perso la memoria, potrebbe essere chiunque, dico bene?-
- Aha. Vorrei tanto scoprire questo mistero...-
- Perchè ci tieni tanto?-
- E' difficile da spiegare. Vedi, io mi sono fidata completamente sempre e solo di Vee... sono rimasta colpita da me stessa, da quando ho incontrato Ki! Sento che qualcosa è cambiato-
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