sabato 23 ottobre 2010

Le rovine di Chulak-parte 3-

- Non avevo mai visto un castello, prima d'ora! - Immagino. Inoltre, era davvero imponente, anche se l'interno era inagibile- - Sì, un vero peccato- Ki e io stavamo tornando indietro dalla nostra visita al castello medievale, quando, a sbarrarci il cammino, trovammo un grosso cane grigio e nero. Aveva l'aria mansueta ed era molto smagrito, come se mangiasse poco. La bestiola agitò furiosamente la lunga coda appena ci vide e venne verso di noi; restammo immobili, aspettando che ci raggiungesse. Ki lo accarezzò sul morbido muso appena gli fu abbastanza vicino e il cane parve gradire, così allungai una mano anche io per toccarlo. - Che ci farà qui?- pensai ad alta voce - Non è un randagio- constatò Ki- sembra troppo abituato all'uomo...- Proprio in quel momento, da un edificio insabbiato sbucarono quattro o cinque persone, tutte che imbracciavano un fucile. Istintivamente, Ki mi prese per un braccio e mi spostò dietro di sè. - Ehi, tranquilli, non vogliamo farvi del male!- parlò uno del gruppo, sorridendo- Siete viaggiatori, vero? Allora non avete nulla da tenere, noi siamo dell'esercito rivoluzionario- Il cane abbaiò gioiosamente e si precipitò verso il gruppo. - E' vostro il cane?- chiesi - Sì, signorina- confermò l'uomo- si chiama Stealth! A proposito, siete per caso diretti alla Capitale? Se è così sarebbe meglio che vi sbrigaste... vedete, Chulak non è un gran posto per sostare! Queste rovine sono spesso teatro di scontri tra noi e il governo e non vorrei che finiste coinvolti- - Lo sappiamo, ma avevamo bisogno di fermarci- ribatté Ki- sono giorni che viaggiamo- Udii la voce di Ran e vidi lui e Vee venire verso di noi. - Che succede?- domandò Vee - I ribelli- rispose semplicemente Ki- dicono che sarebbe meglio partire subito- Vee annuì col capo. - Aspettate!- intervenni- Prima devo chiederle una cosa, signor...- - Chiamami Tony- - Ok, Tony... devo sapere se conosci una persona! Ha gli occhi rossi come me e viene dal villaggio Aka. Il suo nome è Zes- Tony assunse un'espressione tra il sorpreso e l'incredulo e attese qualche secondo, prima di parlare. - Be'... certo che lo conosco- rispose- e così, vieni dal suo stesso villaggio, eh? Incredibile!- - Io e lui- precisai, indicando Vee- siamo suoi amici! Dimmi, sta bene?- - Tranquilla, sta benissimo- Mi lasciai scappare un sospiro di sollievo e sorrisi. - Allora, consegnagli un messaggio- continuai- digli che Leara e Vee sperano di vederlo presto! E riferisci anche che sono partita per inseguire il mio sogno, come lui...- - Ah, puoi anche dirgli di non preoccuparsi per lei- intervenne Vee- ci siamo noi!- - Va bene, riferirò tutto- ci assicurò Tony, sorridendo Ritornammo alla jeep e ripartimmo immediatamente per Borgo Castrum. Adesso avevo il cuore più sereno...

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