venerdì 1 ottobre 2010

Curtain Fall-parte 11-

I resti metallici della vecchia fabbrica luccicavano alla luce della luna, che si specchiava nelle pozzanghere disseminate sul terreno. Tra le fredde travi arrugginite, i detriti sparsi e i tubi gocciolanti di acqua piovana, due figure stavano correndo alla ricerca di un passaggio sufficientemente grande per un'auto: erano Vee e Ran. Quell'intricato labirinto di lamiere sembrava essere inespugnabile, ad ogni passo la strada era ostruita da detriti igombranti. Nel buio del luogo, Ran guidava Vee alla ricerca di una strada non bloccata, arrampicandosi sui resti e scavalcando grossi blocchi di cemento. - Forse ho trovato un passaggio- annunciò il ragazzo, spostando con la mano un tubo rotto che penzolava dal soffitto- ah, eccolo!- Vee si affiancò a lui e vide nuovamente la luce della luna filtrare all'interno del mulino abbandonato. - Sì, la jeep dovrebbe passarci- constatò, misurando lo spazio a occhio- e, comunque, non mi rimane molta scelta, temo!- - Torniamo indietro a prendere la tua macchina?- bisbigliò Ran Vee fece un gesto d'assenso con il capo e i due fecero marcia indietro per andare a recuperare la Jeep, parcheggiata proprio all'entrata, seminascosta da alcune lamiere. Nel silenzio assordante, l'unico rumore era il rimbombo dei loro passi sulle travi metalliche... scendendo da una di esse, Ran finì dritto in una pozzanghera. - Che schifo!- esclamò, osservandosi scarpe e pantaloni schizzati di fango - E' perchè non guardi dove vai!- ridacchiò Vee Mentre erano fermi, Vee udì distintamente un rumore di passi che si avvicinava; fece segno a Ran di non fiatare e si nascosero dietro un muro semicrollato. - Soldati- pensò, riconoscendo l'inconfondibile suono di un caricatore Stette ancora in ascolto, per cercare di capire i quanti fossero: uno, forse due. Lanciò uno sguardo e eloquente a Ran per farsi seguire e tentò di sgattaiolare tra i tubi e le sbarre, in modo da non farsi vedere. Mente cercava di passare sotto un grosso tubo grigio, Ran scivolò sul bagnato, facendo un gran fracasso. - Ehi, tu, vieni fuori!- intimò il soldato Non vedendo più Vee davanti a sè, a Ran non rimase che uscire allo scoperto, le mani alzate in segno di resa.

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