venerdì 23 dicembre 2011

Covasna-parte26-

- Secondo voi ci sarà altra gente sul treno?- chiese Olga
- Sarebbe strano se così non fosse- le rispose Ivan- del resto, chi è salito prima potrebbe essere ancora a bordo e altra gente salirà alle stazione dopo, immagino-
Il gruppo ispezionò i vagoni per trovarne uno libero per starci tutti e con grande stupore si resero conto che l'intero treno era deserto.
- Molto strano- mormorò Ren
Un po' allarmati ma non potendo fare nulla, ormai, i ragazzi sistemarono i bagagli nel primo vagone che incontrarono e si sedetteto, cercando di distrarsi con chiacchiere frivole per non farsi prendere dal panico. Non era trascorsa nemmeno un'ora, che il treno iniziò a rallentare e si fermò.
- Ma come...siamo già fermi?- esclamò En, sorpresa
- Sì, ma non dovremmo- disse Ivan- ci vuole ancora parecchio prima della prossima fermata... inoltre, questa linea non tocca tutte le stazioni, quindi comunque non dovremmo essere fermi-
- Non mi piace...- gemette Olga, spaventata
Yelina buttò l'occhio dal finestrino, trasalendo: erano fermi in una piccola e sperduta stazione, in disuso da anni.
- Ragazzi...-
Mik, Ivan e Ren si scambiarono una rapida occhiata e balzarono in piedi, guardando fuori dal finestrino. Ren fece per uscire dal vagone, ma Ivan lo fermò e lo zittì, facendo segno a tutti di stare in silenzio e tendere le orecchie: non erano soli sul treno, si udivano delle voci che parlavano rumeno e l'inconfondibile rumore pesante di scarponi militari. I Caschi Blu erano a bordo.
- Sono qui per riportarci indietro e insabbiare tutto, vero?- bisbigliò con voce tremante En al fratello
Ren si morse un labbro con rabbia.
- Ci lasciano morire per evitare di fare brutta figura con gli altri Paesi, consolante- pensò
Rimasero in ascolto per un po', poi Ren ebbe un'idea che gli balenò veloce nel cervello e si guardò attorno.
- In che vagone ci troviamo?- chiese, sempre a bassa voce
- Nel terzo mi pare- rispose Ivan in un sussurro- Che hai in mente, di raggiungere la locomotiva?-
- Esatto- confermò Ren- voglio mettere fuori uso i comandi per evitare di far ripartire il treno! Guadagneremo tempo... questa è una stazione d'interscambio, ci metteranno un attimo a cambiare i binari e far tornare il treno a Covasna! Dobbiamo evitarlo, ma voi dovete coprirmi-
- Va bene, sono con te- assentì Ivan
- Anche io- gli fece eco Mik
Olga, che fino a quel momento li aveva osservati e basta, prende la parola.
- Frenate, eroi... tra poco i militari saranno qui, come pensate di fare?-
Ren fu costretto ad annuire, inoltre doveva ammettere di non avere esattamente idea di come raggiungere la locomotiva.
- Questa è una locomotiva elettrica- sentenziò Ivan, guarandosi attorno- ho visto il pantografo al di sopra del treno... allora, ascoltami Ren: quando arriverai alla locomotiva ti troverai davanti molti macchinari. Sopra la testa avrai i motoventilatori, sotto di te il carrello motore e il serbatoio liquido freni, poi ancora il condensatore. E' chiaro? Più avanti ancora troverai di nuovo i motoventilatori e il carrello motore... in fondo c'è la cabina di guida. Buca il serbatoio liquido freni o il condensatore e dovresti aver concluso-
- Veloci ragazzi!- li incitò Yelina, sentendo i militari avvicinarsi
- Non ho capito molto, ma tu coi treni vai forte!- sorrise Ren
- Costruisco modellini fin da piccolo, vuoi che non li conosca?-ribattè Ivan- Ora vai, però! Buona fortuna-
Con l'aiuto di Mike e Ivan, Ren si arrampicò per il portello sopra il tetto della cabina e sbucò all'aria aperta, appiattendosi il più possibile per non essere visto. Sospirò: sperava di ricordare almeno la metà delle indicazioni di Ivan.

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