venerdì 4 febbraio 2011

Covasna- parte 8-

- Scusatelo...- - Non importa!- la rassicurò En, sorridendo- Gli intrusi siamo noi...- - Pareva piuttosto arrabbiato- osservò Ren- ma non credo con noi, se ho intuito qualcosa!- - Mio nonno è burbero, ma non è cattivo- - ...a quanto pare è il tuo amico che non gli piace- incalzò En, sperando di strappare informazioni sul ragazzo di prima - Mikhail? In verità, mio nonno odia tutti i Tereshenko- spiegò Yelina- ma è una storia lunga...- L'abbaiare di Dracula davanti alla porta lì avvertì dell'arrivo di qualcuno: lo zio di En e Ren. La giovane giapponese corse fuori, seguita a ruota dal cane. - Grazie di tutto, Yelina- disse Ren alla giovane rumena- ci rivediamo domani a scuola, allora?- - Certamente. Ah, riuscirete a trovarla senza perdervi?- - Bella domanda...- - Come temevo. Fatevi trovare domani mattina alle otto davanti al mio bar, vi faccio vedere la strada più semplice mentre andiamo tutti assieme... comunque non è dificile trovarla, ci siamo passati davanti con l'autobus, è vicina alla stazione- - Thank you!- Yelina osservò En che correva ad abbracciare lo zio, poi spostò lo sguardo su Ren, accanto a lei. - Senti...- - Cosa?- - Niente, solo... attento a quel che fai! L'ho capito che sei uno che non ha paura di niente, ma credimi se ti dico che qui c'è da aver paura- - Grazie dell'avvertimento... allora, sempre senza paura, confermo che sei davvero troppo carina!- - ...insisti, vedo- - Mia sorella non ti ha avvertito del fatto che sono molto testardo?- La ragazza fece un sorriso. - Wow, allora sai sorridere anche tu!- scherzò Ren - Vai- gli disse Yelina, questa volta con un tono più gentile Ren fece per raggiungere zio e sorella, ma Dracula gli saettò in mezzo alle gambe senza preavviso, facendolo cadere a terra. - Ahi, che male!- protestò, mentre il cane gli leccava premurosamente il viso En e lo zio scoppiarono a ridere e anche Yelina non riuscì a trattenersi a lungo, nonostante avesse cercato di soffocare la risata mettendosi una mano davanti alla bocca. - Sei veramente buffo!- gli disse, aiutandolo ad alzarsi - Sono un disastro- ammise lui, sorridendo- ma è per questo che gli amici mi vogliono bene, sai?- Yelina iniziava a trovare simpatici i nuovi arrivati, così come aveva pensato, fin dal primo giorno in cui erano arrivati, che i coniugi Kamishiro fossero brave persone. Mentre ragionava se fare amicizia o meno, si udì tuonare suo nonno dalla legnaia. - ...è meglio che andiate. A domani- Osservò i ragazzi allontanarsi con lo zio, finchè non li vide scomparire oltre il sentiero. - Yelina...- La giovane si voltò, i capelli davanti al volto a causa del vento. - Lo so, Mik- disse, guardando dritto negli occhi Mikhail Tereshenko- lo so bene...-

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