venerdì 18 febbraio 2011
Covasna-parte 15-
- Ragazzi... cosa succede?- chiese Ren
Mik scoccò un'occhiata a Yelina.
- Non hai detto nulla a loro?- le domandò, in rumeno- Non volevi aiutarli?-
- Qualcosa sanno...- replicò lei, sempre in rumeno- pensavo fosse ancora troppo presto per dirgli tutto! E poi, En era spaventata e...-
- Adesso devono venire a conoscenza della situazione- la interruppe l'amico, duro
- Scusate- intervenne Ren- non capisco quello che dite, ma le vostre facce sono eloquenti... vorrei sapere che cosa sta succedendo-
- Hai ragione- ammise Yelina, in inglese
Mik girò attorno a Ren, studiandolo, poi si sedette sul bancone.
- Cosa sapete di Covasna?-
- Conosciamo la storia della fondazione che ci ha raccontato Yelina appena arrivati e la leggenda sulle creature del bosco-
- Non è una leggenda-
- Ma che dici!- esclamò En- Vuoi dire che le creature... esistono?-
- Esattamente. Noi le abbiamo viste molte volte...-
Ren trasalì.
- Sì, hai capito- gli disse Mik- scendono in città...-
- Questo succede da un po'- precisò Yelina- le prime pagine dei giornali locali sono piene di fatti di cronaca nera legati a sparizioni misteriose, omicidi... prima non accadevano simili cose durante in giorno! Bastava non uscire di notte e non girare vicino al bosco-
- E come vi difendete?- domandò En, la voce tremante
- Turni di guardia ad ogni accesso alla città, ronde notturne con ampi falò e pattuglie di uomini ben armati- rispose Mik- è una grande caccia... tutti i giovani e gli uomini vi prendono parte, mentre donne e bambini si segregano in casa e sbarrano tutto!-
Ren ripensò al suono udito quel giorno, aspettando l'autobus, lo aveva sentito più volte anche da casa; era sicuramente un richiamo per il coprifuoco. Pensò anche all'insistenza della zia sul fatto di non uscire di sera e delle improvvise sparizioni e apparizioni della zio in piena notte... adesso era tutto molto più chiaro.
- ...cosa vogliono?-
Mikahil guardò Ren dritto negli occhi.
- Covasna appartiene a loro... e gli stranieri non sono i benvenuti. Siamo tutti in trappola nelle nostre stesse case-
- Ora capisco perchè i miei zii sono sempre guardinghi e apprensivi- mormorò il giovane
- Cinque anni fa, quando arrivarono qui, ancora le creature restavano nel bosco- lo informò Yelina
- ...lo sapevo che questo posto era maledetto!- sbottò En, fuori di se- Voglio tornare a casa, non voglio morire qui!-
- En, calmati- le disse il fratello- ti prometto che farò di tutto per proteggerti!-
En era visibilmente sconvolta ed era comprensibile, pensò Yelina, dispiaciuta per la ragazza. Ma piangere non sarebbe servito a nulla, bisognava combattere.
- Mik, hai detto che formate delle pattuglie?- chiese Ren
- Esatto-
- Voglio partecipare anch'io! Una mano in più fa comodo, no? Non ho paura, penso di potercela fare-
- Sai usare un fucile?-
- No, ma immagino tu sia bravo... insegnami!-
Mik sorrise.
- Come vuoi tu, eroe-
Ren sorrise a sua volta e tese la mano al ragazzo, che rimane un momento a fissarla inebetito.
- Aspetta a ringraziarmi, però- lo avvertì, stringendola- sono molto severo...-
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°A° oh mamma questo capitolo mi ha fatto venire paura! ma mi piace un sacco! X3 Adesso sono davvero curiosa di cosa faranno Mik e Ren in questa situazione! Poi con Ren che insegna a usare il fucile a Mik! OMG! XD
RispondiEliminaAdoro questa storia sempre di più! X3
Alla prossima, Sara Flynn!