venerdì 11 febbraio 2011

Covasna-parte 13-

- Accidenti alle macchinette! Mi hanno fregato le monete...- En era uscita dall'aula per andare a cercare i distributori, perché le era venuta molta sete, ma aveva finito per litigare con la macchina, dato che le aveva ingoiato i soldi senza darle la bevanda selezionata. Mentre era carponi, con una mano infilata nella bocchetta nel tentativo di estrarre la bottiglia d'acqua che aveva comunque pagato, qualcuno si avvicinò e diede un piccolo calcio al distributore, facendo scendere l'oggetto che En cercava di prendere. La giovane alzò gli occhi e vide la ragazza coi codini della sua classe, che le sorrideva gentilmente. - Imparerai presto che bisogna essere violenti- le disse, in un discreto inglese e in tono molto cordiale - Ah, grazie!- sorrise En, alzandosi in piedi- Siamo nella stessa classe, vero? Io sono En! Perdona il mio pessimo inglese...- La ragazza rise e le tese una mano, che En strinse con piacere. - Irina Sherepova- si presentò- ti serviva altro?- - No, volevo solo l'acqua!- Si udì nel silenzio un rumore di tacchi e le due ragazze si voltarono verso le scale, notando una ragazza molto bella che le scendeva. - Olga!- esclamò Irina- Vuoi fare anche tu conoscenza con En?- En riconobbe la rossa che aveva visto assieme ad Irina: pareva altezzosa e la sua bellezza la metteva un po' in soggezione. - Benvenuta a Covasna, En... io sono Olga Tepes- La ragazza giapponese si sentì sollevata, perchè il tono di Olga era molto più caldo e amichevole di quanto avesse immaginato. - Ciao e grazie! E' un piacere conoscerti- rispose En - Come ti trovi da noi? Sei qui solo da una settimana- continuò Olga - Insomma... fatico un po' ad ambientarmi!- - Ah, ma ci pensiamo noi!- sbottò Irina- Adesso sei diventata nostra amica... ti aiuteremo noi, vero, Olga?- - Certo, volentieri. Scusa se non ti abbiamo parlato prima, ma anche noi non sapevamo bene come agire! A proposito, oggi, dopo la scuola, pensavamo di andare al centro commerciale- - Esiste una cosa simile?- si meravigliò En Olga e Irina scoppiarono a ridere. - Sì- rispose allegramente Irina- non è molto grande, però... dobbiamo raggiungerlo con l'autobus- - Ti va di venire con noi?- le domandò Olga, sorridendo Felicissima di aver trovato delle nuove amiche, tra l'altro gentili e simpatiche, En accettò con entusiasmo. La vita a Covasna poteva diventare più sopportabili, adesso.

1 commento:

  1. Maledette macchinette che fregano i soldi!! XD
    Secondo me En farà fatica ad ambientarsi, ma forse pian piano ce la farà, mi sembrà così insicura! °A°
    Come personaggio devo dire che mi piace Irina, non so perchè! XD
    Mi piacciono queste storie! Piano piano me le leggerò tutte dal principio, ma per ora comincerò a commentare da questi capitoli! XD
    Ciao, Sara! <3

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