giovedì 10 febbraio 2011

Covasna- parte 11-

Finalmente trillò la campanella della ricreazione e Ren si stiracchiò, felice di un attimo di pausa dopo tutte quelle incomprensibili lezioni in rumeno; e poi aveva una certa fame. - Muoio di fame- disse - Io non sono abituata a mangiare alle dieci- ribattè En- è davvero tutto diverso...- Ren abbandonò la sorella e si avvicinò al banco di Yelina. - Qui a scuola avete dei distributori?- chiese - Sì, ma quelli delle merendine sono guasti...-rispose Yelina- non vi siete portati nulla?- - Ehm... no. Non ci ho pensato- La giovane frugò nello zaino e tirò fuori un pacco di biscotti. - E' tutto quello che ho... ma prendili pure- - Grazie, sei gentile a dividerli con noi! En, vuoi un biscotto?- - No, mangiali tu...- Yelina passò i biscotti a Ren e continuò a mangiare il suo piccolo toast salato. Mik, che si era alzato dal banco da qualche minuto, sparì fuori dall'aula. - Che tipo strano- pensò Ren Ad un tratto si udì un gran vociare nel corridoio e Yelina scattò in piedi. Si scusò con Ren e lo oltrepassò, raggiungendo Mikahil sulla porta. En si affiancò al fratello e lo guardò con aria interrogativa; Ren scosse il capo e decise di andare a vedere, seguito a ruota dalla sorella, incuriosita pure lei. - Cosa vedi?- chiese En, saltellando alle spalle del gemello Due ragazzi stavano discutendo animatamente e lo scontro verbale era degenerato in un paio di pugni. Uno dei due contendenti, il bel ragazzo biondo individuato da En, pareva aver avuto la meglio e ora parlava con Mikahil, mentre Yelina faceva sloggiare gli spettatori delle altre classi che sia erano radunati nel corridoio. - En, quello non è in classe con noi?- - Sì, è negli ultimi banchi ed è davvero carino! Però mi pare una testa calda...- Guardandosi attorno, la ragazza notò due compagne di classe: una graziosa biondina coi codini, dal viso infantile e una bella rossa dal trucco pesante, vestita alla moda. La giovane coi codini vide En e la salutò con un gesto della mano. - Forse non sono tutti strani- pensò En, ricambiando il saluto

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