sabato 11 dicembre 2010
Verso casa-parte 2-
Kairone lasciò cadere la sua katana, barcollò all'indietro e cadde a terra pesantemente. Sotto di lui iniziò ad allargarsi una pozza scura, che ricoprì il terreno.
Alla vista del loro leader morto, i soldati si fecero prendere dal panico e fuggirono fuori dal palazzo: non erano a conoscenza del fatto che l'edificio fosse stato circondato dai ribelli.
- ...Vee!- esclamai improvvisamente
Mi voltai e vidi il corpo di Naru a terra, crivellato di colpi, ma Vee stava bene e mi stava raggingendo assieme a Ran.
- Meno male!- sospirai, abbracciandolo
- Tranquilla, lo sai che ne so sempre una più del diavolo!- replicò lui, sorridendo- Mi è bastato usare quel vecchio come scudo... comunque mi è andata bene, lo ammetto-
- Altro che bravura, solo fortuna- sospirò Ran
Vee gli scompigliò i capelli, poi osservò Ki.
- Leara...-
Mi voltai e lo vidi: era ancora immobile, in piedi davanti al cadavere di Kairone, la spada insanguinata in mano. Mi avvicinai a lui in silenzio.
- Ki... stai bene?- gli domandai
Nessuna risposta, pareva in trance. Vee gli tolse delicatamente dalla mano l'arma.
- E' finita- gli disse- ora non hai più motivo di combattere... il tiranno è morto e il merito è tuo-
- Sì- mormorò- e dovrei sentirmi meglio? Ho ucciso una persona...-
- Forse anche Bruto avrà pensato così, dopo aver assassinato Cesare- ribattè Vee
Ki si lasciò cadere in ginocchio; fissò il sangue a terra, poi alzò gli occhi su di me, in piedi di fronte a lui... improvvisamente mi trasse a sè, nascondendo il volto nella mia maglia.
- Mi dispiace- gli dissi- davvero...-
Vidi Ran strifinarsi il naso con la manica della felpa e sorrisi.
- Non piangere- gli dissi- o piangerò anch'io!-
All'esterno riecheggiarono delle voci, poi un rumore di stivali per le scale e il terrazzo venne riempito dai soldati rivoluzionari; tra l'oro riconobbi Zes e la nonna.
- Ehi!- esclamò Vee- Ma che ci fate qui?-
Zes si avvicinò a noi, aveva il fiato corto.
- E' finita- disse- il governo è caduto, si sono arresi... tra non molto lo sapranno tutti!-
Ki alzò finalmente il capo, come se si fosse appena risvegliato.
- Ki?-
- Tranquilla, sto bene...-
Si rimise in piedi e Vee gli appoggiò una mano sulla spalla.
- Andiamo a farti medicare quella ferita- gli disse, sorridendo
Mentre alcuni medici e assistenti di sanità dell'esercito dei ribelli medicavano pazientemente Ki e Ran, io ne approfittai per salutare Zes e scambiare due parole con lui.
- Nonna, ma che fai qui?-
La nonna Myto sorrise, poi guardò Zes.
- Leara, c'è una cosa che devi sapere- rispose, seria- vieni con me...-
Ci avvicinammo a Ki, intento a rimettersi la maglia.
- Che succede?- chiese, osservandoci
La nonna lo fissò qualche istante, poi scoppiò in lacrime e gli prese le mani.
- Perdonami... perdonami, tesoro! Non avevo altra scelta... perdonami...-
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