martedì 14 dicembre 2010
James Ford ritorna a Londra-parte 2-
Scosse il capo e decise di tornare indietro, non era il posto che faceva per lui, ma un rumore bizzarro dall'altra parte della porta lo fece restare lì.
- C'è qualcuno?- domandò, bussando
Nessuna risposta, solo una specie di gemito soffocato, una richiesta d'aiuto sussurrata. Senza attendere oltre, James spalancò la porta ed entrò: la stanza era enorme, completamente vuota, ma sulla destra vi era una porta che conduceva ad un'altra stanza. Il giovane aprì anche quella e ciò che vide lo stupì... una catasta di libri sul pavimento e, sotto quei pesanti volumi, un arto umano che spuntava fuori per metà.
- Cristo!- imprecò, iniziando a togliere libri- Ma come si fa ad essere così idioti da rimanere sepolti vivi?-
Quando ebbe tolta una buona metà di quel mucchio di cultura, tra un'opera di Shakespire e uno studio di Freud emerse un uomo di mezza età, con i capelli argentati che iniziavano ad incanutirsi.
- Oh, credevo di morire!- sospirò, paonazzo
- Sta bene?- gli chiese James
- Sì, grazie- rispose l'uomo, spostando altri libri
- Ne è sicuro?- incalzò James- Niente di rotto? Ferite?-
- Sono intero-
- Bene... lo sa che lei è un idiota?-
L'uomo lo guardò di traverso.
- Non ti hanno insegnato le buone maniere, ragazzo?- brontolò
- Sì, ma so anche che solo gli idioti possono rimanere sepolti vivi dai libri- ribattè James- poteva soffocare, era solo!-
- Ma sei passato tu, no? Piuttosto, cosa fa qui uno come te?-
James raccolse dal pavimento un'antologia letteraria.
- Passavo per caso- disse- sono in cerca di casa e lavoro-
- Sei nel posto giusto, allora, io ho appena messo in piedi quest'agenzia e sto cercando dei collaboratori!-
- Agenzia?-
- Esatto, un'agenzia sul paranormale! Mi presento, il mio nome è Calistus Gordon e sono un paleografo in pensione-
Dicendo così, tese una mano robusta verso James.
- James Ford, appena uscito da Harvard-
- In cosa sei laureato?-
- Storia antica-
- Interessante! Sarai esperto di manoscritti, simboli, civiltà perdute...-
- Diciamo di sì... lei è un cacciatore di tesori?-
- No, ma mi piacerebbe-
- In cosa consisterebbe questo lavoro?-
Gordon sorrise.
- Misteri e affini- disse- andremo a caccia di mostri, tesori perduti e tutto ciò che ha a che fare con l'occulto! Ti interesa?-
Una frase ronzava nella testa di James Ford, una promessa fatta ad un caro amico e mentore: non mettersi nei guai. Facile a dirsi, praticamente impossibile a farsi, almeno per lui.
- Occulto?- ripetè, sorridendo con una luce negli occhi- M'intressa eccome...-
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