mercoledì 15 settembre 2010

Sotto il cielo stellato-parte 2-

La guerra ci ha portato via ogni cosa, così com'è accaduto agli altri esseri umani, tuttavia pare che le persone dimentichino in fretta i dolori passati. Le città brulicano d mercanti, artigiani, imprenditori e operai, intenti a ricostruire le loro vite, ma anche pronti a scordarsi in fretta del dolore che si prova alla fine di un conflitto mondiale, quando si tirano le somme e si arriva al solito, drastico bilancio... circa dieci anni fa, il nostro mondo è stato sconvolto da una feroce guerra tra due fazioni rivali, che è stata chiamata "Guerra delle Lune"; il nome venne dato a posteriori e derivava dai soprannomi delle due fazioni: le Lune Rosse, ovvero coloro che si opponevano al governo (tra cui molti di noi) e le Lune Bianche, le forze di Stato. La conclusione fu un fallimento per i ribelli, che vennero trucidati o esiliati, costretti ad osservare, impotenti, l'ascesa al trono delle Lune Bianche, che da allora comandano dispoticamente con il loro leader, Kairone. Lo scoppio delle guerra fece seguito all'uccisione del nostro imperatore, che fino a quel momento aveva governato con saggezza e indulgenza, mantenendo l'ordine e la serenità tra il popolo. Gli esseri umani traggono un certo perverso piacere nel veder scorrere il sangue, un senso di completamento nella guerra... il mondo non va mai come dovrebbe! O, almeno, così sostiene mia nonna, che ha vissuto la guerra e le sue drammatiche conseguenze. Sì, forse il mondo va davvero a catafascio. - Leara, cosa fai alzata?- mi chiese la nonna, entrando nella mia stanza - Nonna, l'ho sognata ancora, sai? Ho sognato Gandara...- risposi, voltandomi verso di lei - Gandara... sai bene che non esiste, è solo un'utopia!- ribattè lei - No, ti sbagli- insistetti- Gandara esiste, lo so... esiste nei miei sogni, quindi è reale, almeno per me!- Gandara, nei nostri racconti popolari, è un regno leggendario, simile alla Terra Promessa... un luogo utopico e pacifico, che nessuno pre aver visto, del quale nessuno è certo dell'esistenza. - Torna a letto, Leara- mi disse la nonna, uscendo dalla camera

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