mercoledì 22 settembre 2010
Fuga nella notte-parte 4-
Un lieve odore di resina mi solleticò le narici, unito a quello di legna bruciata. Dove mi trovavo?
Aprii lentamente gli occhi e vidi un soffitto alto, dalle travi di legno marcescenti, forse un vecchio fienile; alla mia sinistra scoppiettava un piccolo fuoco e mi accorsi di essere sdraiata su un giaciglio di fortuna... mi misi a sedere e notai, dall'altra parte del falò, un ragazzo dai capelli scuri che lo attizzava, aggiungendo legna. Il giovane alzò lo sguardo su di me, così che notai nuovamente il colore dei suoi occhi: rosso.
- Come ti senti?- mi domandò, con voce bassa e suadente
- Meglio- risposi- grazie per avermi aiutata!-
- Nessun problema-
Posai lo sguardo sul mio ginocchio ferito e vidi che era stato medicato e fasciato con cura.
- Mi hai anche medicato? Oh, grazie! Ma come sei sfuggito ai soldati?-
- Riesco a muovermi piuttosto bene, nei bassifondi. Tranquilla, qui non ci cercheranno, per il momento-
Lo osservai meglio, cercando di capire quanti anni potesse avere: dalla mia analisi, poteva averne circa una ventina. Aveva lineamenti molto belli e trasmetteva una certa nobiltà, nonostante l'abbigliamentio semplice.
- ...da dove vieni?- gli chiesi, avvicinandomi al fuoco
- Da tanti posti e da nessuno- rispose enigmaticamente- e tu?-
- Dal deserto fuori città!-
- E dove sei diretta, se posso chiedertelo?-
Esitai un momento, temendo che potesse pensarmi pazza.
- Be'... a Gandara-
Lui mi fissò intensamente, lasciando perdere il fuoco.
- Lo so, penserai che sono matta...-
- Al contrario- rettificò- non lo credo affatto... vedi, anch'io cerco Gandara-
- I-incredibile!- esclamai, sorpresa- Anche tu sei diretto lì? Allora, la città deve esistere per forza!-
- E' quello che spero- disse lui
Dopo qualche istante di silenzio, il ragazzo misterioso afferrò due bastoncini che stavano vicino al fuoco e me ne porse uno. Erano spiedini di carne.
- Tieni, mangia-
- Grazie. In effetti, sto morendo di fame...-
Presi lo spiedino dalle sue mani e lo addentai con avidità. Avevo lo stomaco sotto i piedi e vedere del cibo mi aveva ricordato che era da parecchie ore che mangiavo.
- Ehi, senti... come ti chiami?- domandai al mio nuovo amico
- Non saprei cosa risponderti...-
- Vuoi dire che non hai un nome?!-
- Non lo so. Non che io ricordi, almeno-
- Ma tutti hanno un nome!- protestai, incredula- Sei davvero un tipo strano, sai? Ad ogni modo, io mi chiamo Leara e ho quindici anni. Sai almeno quanti hanni hai?-
- Sì, circa ventitrè-
Finii il mio spiedino e iniziai a riflettere sul da farsi.
- Se non hai un nome- continuai- allora non hai nemmeno dei familiari?-
- Infatti è così- confermò lui- e, se li avevo, non ricordo... purtroppo, è da molto tempo che non riesco a ricordare nulla del mio passato-
- Uhm... facciamo così: te lo trovo io un nome, va bene? Almeno fino a quando non ricorderai il tuo!-
- Lo faresti davvero?- si stupì- Perchè?-
- Non lo so... forse perchè tutti hanno un nome! E poi, scusa, come ti dovrei chiamare?-
- Forse hai ragione-
- Allora... devo trovare qualcosa di carino ma anche di semplice! Cosa ne diresti di Ki (=anima, spirito o cuore)?-
- Ki, hai detto? Perchè no! E poi, visto che sei stata tu a darmelo, deve piacere prima di tutto a te-
- Oh, a me piace! Ha un bel significato e, non so perchè, sento che è adatto a te... a proposito, domani dove ti dirigerai?-
- Cercherò di uscire dalla città e mi dirigerò a sud-ovest, per tornare nel deserto- rispose- è più difficile essere intercettati, rispetto che in città. In ogni caso, proseguirò verso sud-
- A sud?-
- Esatto. Proseguendo verso sud, si arriva alle Propaggini del Grande Deserto e, proprio lì, c'è l'Oasi Perduta... non so se ne hai mai sentito parlare. Riprendendo nuovamente la strada verso ovest, voglio arrivare al fiume Izul, attraversarlo e arrivare nella Capitale-
- Vuoi... andare a Nuova Babilonia? Posso chiederti perchè?-
- In verità non lo so... sento che devo andarci. E poi, lì si trova la più grande biblioteca di tutta la Terra Principale. Magari trovo degli indizi su come raggiungere Gandara-
Mi resi immediatamente conto di essere totalmente disorganizzata... ascoltando Ki capii che, senza un piano o almeno una vaga idea di dove cercare, sarei arrivata poco lontano. A me non era neppure passato per la mente di fare delle ricerche! In realtà, neppure sapevo dell'esistenza di questa biblioteca così fornita.
- Senti...- iniziai, titubante- so che, probabilmente, non avevi calcolato la mia presenza, però... non è che potremmo viaggiare assieme? In fondo, cerchiamo la stessa cosa! La verità è che mi sono accorta di essere partita senza prima aver pensato a cosa fare, quindi da sola finirei solo per mettermi nei guai. Potremmo essere compagni di viaggio, se ti va-
Ki mi osservò e sorrise.
- Compagni, dici? Perchè no... in fondo, avere qualcuno con cui parlare è sempre meglio che stare da soli, credo, e io sono rimasto solo per troppo tempo! Inoltre, non potrei mai lasciarti qui, Leara. D'accordo, andremo insieme alla ricerca di Gandara-
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oh oh oh!!!Ecco che e' arrivato l'affascinante e misterioso compagno di viaggio!!!!A essere sincera ci speravo proprio!Molto bella la descrizione storica delle quattro Terre e la loro divisione...mi ricorda un po' il libro che sto leggendo "le cinque stirpi", anche se totalmente diverso lo scenario e l'ubicazione temporale!!!
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