mercoledì 22 settembre 2010
Curtain Fall-parte 3-
- ...ehi, aspettami!-
Scavalcai faticosamente una grossa duna di sabbia e raggiunsi Ki, fermo immobile, lo sguardo rivolto al cielo terso di quella calda mattina.
- Cosa ti succede?- gli chiesi, affiancandomi a lui- Saranno dieci minuti che ti chiedo di aspettarmi, ma tu non mi hai risposto neppure una volta!-
- Scusami, credo proprio di non averti sentita- rispose lui, osservando le nuvole
- Sicuro che vada tutto bene? Sei un po' più strano del solito, oggi-
- Vedi, è solo che... ho come la sensazione che, da qualche parte, si sia consumata una tragedia di sangue... qualcuno è stato tradito-
- Tradito?- ripetei- Lo sai, certe volte proprio non ti capisco!-
- Lascia stare, non importa. Vieni, proseguiamo, la strada è ancora lunga-
Ormai erano settimane che viaggiavamo assieme, ma ancora non ero riuscita a capire bene Ki. A volte era davvero misterioso! Il fatto che non ricordasse nulla del suo passato, poi, rendeva il mistero ancora più fitto. Certo, stare con lui mi piaceva, ma non era la persona pù facile con cui entrare in sintonia; alcune volte era socievole e gentile, altre volte diventava improvvisamente cupo e silenzioso. Ero certa che la chiave dell'enigma fosse sepolta nei suoi ricordi, ma ancora non avevamo trovato nessun modo per farglieli tornare.
- Leara, non restare indietro! Guarda che ti lascio qui, sai?-
- Ehhh? Non provarci nemmeno, capito?!-
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