giovedì 19 agosto 2010

Parte 9

Mentre Kiriko e Aster tentavano di accedere al capanno sul lago, Killua ed io percorrevamo un sentiero che fiancheggiava la staccionata della locanda; dopo pochi minuti di cammino, arrivammo ad una strada costellata di massi, vicino alla quale c'erano due cartelli: quello a destra indicava la strada per il cimitero, quello a sinistra la strada per il calvario. - Bel dilemma- riflettè Killua- andiamo prima al calvario o prima la cimitero?- - Per me è uguale... tanto dobbiamo perlustrarli tutti e due, no?- - Hai ragione. Dalla tua espressione suppongo che l'idea di dicvidersi non ti aggradi! Va bene, facciamo prima tappa al calvario? Il cimitero ce lo teniamo per dopo- - Il peggio per ultimo, eh? Va bene- Imboccammo il sentiero per il calvario, percorrendo una strada diritta e lunga, circondata su entrambi i lati da una staccionata cadente. Arrivati in fondo, il sentiero s'aprì su un complesso roccioso in rovina, al quale si accedeva tramite una gradinata. In cima troneggiava una croce di legno, posta su un massiccio basamento di pietra e tutto il complesso era circondato da un basso parapetto, spesso non più di un metro. - Mette i brividi- ammisi, stringendomi nel cappotto- Killua, guarda qui, ai piedi della croce...- Killua si chinò assieme a me e vide che la fredda pietra grigia era cosparsa di piccole stelle nere. - Qui sono passati gli Akuma- constatò- non ci sono dubbi!- - L'Ordine Oscuro faceva bene a supporre che questo posto fosse infestato dagli Akuma- parlai, alzandomi- è molto probabile che troveremo qualcosa anche al cimitero- - Penso di sì. Light, secondo te da qualche parte c'è anche l'Innocence?- - Credo di no... di solito, gli eventi strani sono provocati dalla presenza di un frammento di Innocence, ma qui secondo me centrano solo gli Akuma!- - Allora, la pensiamo così in due. Coraggio, andiamo al cimitero- Mentre ci allontanavamo dal complesso, udimmo il latrato di un lupo e sussultammo. - Che spavento!- esclamò Killua, portandosi una mano al petto- Devono essere i lupi del bosco qui attorno... ehm, Light?- Aprii gli occhi e mi ritrovai aggrappata al suo braccio destro. - Ah, scusa!- esclamai, allontanandomi- Mi sono spaventata per una stupidaggine...- - Be', mi sono preso un colpo anch'io... dev'essere il luogo- - M-mi dispiace, non volevo appiccicarmi come una sanguisuga!- Dopo un paio di secondi di silenzio, Killua scoppiò a ridere. - Se tutte le sanguisughe fossero come te, sarei ben felice di averle attaccate!- Arrossii e mi voltai verso il sentiero da cui eravamo arrivati. - Non prendermi in giro... dai, andiamo- - Guarda che io dicevo sul serio, sai? No, scherzavo... scusa, hai ragione, non è il caso di dire stupidaggini- Feci per replicare, ma poi decisi di lasciar cadere il discorso. - Light, senti...- - Sì?- Killua mi guardò dritta negli occhi e mi prese la mano destra tra le sue. - Hai ancora paura di mostrare alle persone la tua mano?- mi chiese - Non mi è mai passata- risposi, abbassando lo sguardo- se la gente vedesse la mia mano, si terrorizzerebbe e scapperebbe, non pensi?- - Probabilmente è così- Ritrassi la mano (ovviamente fasciata da un guanto) e sorrisi. - Non ti devi preoccupare, lo sai! Io sto bene, davvero- - Certo...- Mi avviai per il sentiero e dissi a Killua di sbrigarsi, o lo avrei lasciato indietro. - Già, non devo preoccuparmi...-

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