martedì 17 agosto 2010
Parte 4
Kiriko si alzò dal tavolo e fece cenno ad Aster di seguirla; poi, approfittando di un momento di distrazione della locandiera, scivolarono silenziosamente nella cantina. Entrando dalla porta di legno, i due si ritrovarono in un buio atrio dalle finestre sbarrate, sul cui lato destro si apriva una lunga scala.
- N-non a-abbiamo u-una c-candela?- sussurrò Aster
- No e non ci serve- tagliò corto Kiriko- dai, fifone!-
- M-mica h-ho p-paura! S-solo n-non v-vorrei c-cadere p-per l-la s-scala...-
La giovane lo ignorò e iniziò a scendere i gradini della rampa.
- C-ci v-vuole p-pazienza...-
Non appena giunsero nell'angusta cantina, da un lato trovarono un grosso armadio a muro e una scansia piuttosto disordinata. A terra erano sparsi diversi tinelli di legno e un bidone di latta arrugginito. Dall'altra parte s'intravedeva una grossa botte di legno, forse per il vino o per la birra, con accanto delle casse vuote.
- Non c'è assolutamente niente- constatò Kiriko- è una normalissima cantina!-
Aster, intento ad osservare la botte, indietreggiò troppo, andando ad inciampare su uno dei tinelli... perse l'equilibrio e cadde addosso all'armadio, dando una bella capocciata.
- A-ahi...- gemette, rialzandosi
- Che imbranato che sei!- esclamò Kiriko, sospirando- Sei riuscito a fare più casino di quello che già c'era, lo sai? E si è pure aperto l'armadio... richiudilo e metti a posto, scemo-
- S-sì...-
Il ragazzo obbedì, ma quando fece per richiudere l'anta del vecchio armadio a muro, notò qualcosa al suo interno.
- K-Kiriko- la chiamò- g-guarda c-che h-ho t-trovato!-
La giovane s'avvicinò e vide un grosso telescopio, un po' impolverato.
- Un telescopio?- si stupì- Ma a che serve?-
- F-forse n-non è v-vero c-che n-non a-abbiamo t-trovato n-niente...-
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