martedì 17 agosto 2010
Parte 3
- Che sciocchezze!- esclamò Kiriko- Sentite, questa strada esiste o no? Non c'interessano le storie di vampiri... se non ce lo direte voi, la troveremo da soli-
- Vedo che non posso fermarvi... ebbene, sì, esiste. Entrando, avrete visto lo steccato sulla destra, no? Andando da quella parte e proseguendo fiancheggiando il bosco, arriverete ad un pozzo di pietra chiuso da una grata di ferro; oltrepassandolo, giungerete ad un vecchio ponte di legno che vi condurrà al castello-
- E' l'unica strada?- domandò Killua
- Se non altro, è la più breve...- rispose la donna, tornando in cucina
Ci scambiammo tutti e tre una lunga occhiata, ma non c'era bisogno di parlare, perchè ci facevamo la stessa domanda: cosa c'era realmente di così terrificante al castello?
- Secondo voi, quella donna... insomma, non credo ai vampiri, però è possibile che queste persone abbiano scambiato gli Akuma per i seguaci di Dracula!-
- Probabilmente è proprio così, Light. Però... come diavolo facciamo a scoprirlo, se quell'imbecille senza speranze non si muove ad arrivare?-
Ignorai Kiriko e i voltai verso Killua, sorprendendolo intento ad osservare la buia scalinata sulla destra.
- Pensi che in questa locanda si nascondano degli Akuma?-
- Sinceramente non ne ho idea... ma tutto è possibile-
La porta d'entrata cigolò e si richiuse subito dopo con un tonfo sordo: la figura appena entrata, esile, incappucciata e coperta di neve, si trascinò verso di noi.
- S-scusate i-il r-ritardo...-
Aster si tolse il cappuccio e si scrollò dalla neve.
- Era ora!- sbuffò Kiriko
- M-mi d-dispiace, K-Kiriko, m-ma l-la s-strada e-era b-bloccata d-dalla n-neve e l-la c-carrozza h-ha a-avuto u-un r-ritardo- spiegò il nostro compagno, sedendosi al tavolo con noi
- Crowlino!- esclamò Killua, sorridendo- Bene arrivato. Tutto a posto? La missione com'è andata?-
- B-bene, g-grazie...-
- Hai fame?- gli chiesi- Vuoi della zuppa?-
- N-no, L-Light, g-grazie- rispose- h-ho g-già m-mangiato-
Kiriko si voltò un paio di volte verso i tavoli all'entrata e poi iniziò a tamburellare le dita sul tavolo con fare nervoso.
- Sentite... se quei tipi seduti ai tavoli all'entrata non la smettono di fissarci, giuro che li faccio tutti a fettine sottili!-
Killua e Aster bloccarono la ragazza prima che desse in escandescenze e potesse mettere mano ad una delle sue due fedeli katane, cercando di calmarla.
- Sarebbe meglio non dare nell'occhio- suggerì Killua, lanciando un'occhiata a Kiriko- inoltre, è il caso di dare una controllatina a questo posto. Che ne dite di dividerci? Due al piano di sopra e due in quella specie di cantina! Se c'è anche solo la minima traccia di Akuma, è meglio prepararsi-
- A me sta bene- dissi- buona idea!-
- Sì, ok... allora, tu e Light andate di sopra. Alla cantina ci pensiamo Aster ed io-
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