giovedì 26 agosto 2010

Parte 12

Mentre il mio compagno tornava alla baracca, ne approfittai per osservare meglio la sepoltura: al posto di una comune lapide stava una lastra di pietra dipinta con una scena che rappresentava il sanguinario conte Vlad in guerra, intento ad uccidere i nemici calpestandoli in sella al suo destriero bianco. La lastra era incastonata in una doppia cornice in muratura e proteta da un'inferriata, al di là della quale stavano alcuni ceri spenti. - Eccomi! Hai notato qualcosa di strano?- - Più o meno... guarda quest'affresco! Secondo te, è possibile che si tratti proprio della tomba del conte Vlad?- - Può darsi. Però... insomma, era davvero un vampiro?- - Ho letto che era famoso per essere molto feroce, un vero macellaio! Uccideva i nemici impalandoli sul campo di battaglia e non solo... e spesso mozzava loro la testa e impalava solo quella! Veniva soprannominato "l'impalatore" e Drakulia non significa vampiro, tantomeno diavolo o demonio, bensì drago, l'ordine a cui apparteneva la sua famiglia. Il padre di Vlad lavorava per la chiesa, non erano vampiri, tuttavia la sua macabra usanza non l'ha reso certo simpatico- - E... che fine fece?- incalzò Killua, interessato alla storia - Alcuni dicono che scomparve, altri che venne sconfitto dai turchi... stiamo comunque parlando si almeno 400 anni fa, è difficile capire- - Altro che vampiro! Era solo un massacratore... devo dire che ci hanno ricamato sopra parecchie leggende e anche molto fantasiose- - Se ci pensi, non sono poi così assurde. In fondo, solo un mostro potrebbe godere nell'uccidere in modo così brutale... gli piaceva veder scorrere il sangue e alcune fonti dicono che aveva l'abitudine di fingere di bere quello dei nemici, raccolto in una pisside d'oro zecchino! Non pare anche a te una cosa da vampiri, oltre che piuttosto blasfema?- - Forse hai ragione, sai? Scommetto che la gente rimase sconvolta e che, alla sua morte, pensò che un tale demonio potesse addirittura risorgere per bere il sangue di qualche povero malcapitato!- - Penso sia proprio così che è nata la leggenda- Arrotolandosi le maniche del cappotto, Killua impugnò il piccone e iniziò a smuovere il terreno. Non appena l'attrezzo toccò terra, il fuoco fatuo svanì e mi parve di veder qualcosa. - Fermo!- - Hai visto qualcosa?- - Sì... sembra che il terreno sia già stato smosso in precedenza- Iniziammo a scavare con le mani e dopo poco individuammo le inconfondibili stelline nere. - Akuma...- mormorò Killua - Non c'è dubbio, è opera loro- conclusi- però, questo è un piano troppo elaborato...- - Pensi ai Noah? O al Conte?- - Aha. Sfruttare la leggenda di Dracula è qualcosa di complicato, per una semplice anima senza volontà... divertimento macabro, non trovi? Forse è opera del Conte del Millennio in persona- - E' adatto al suo umorismo! Dobbiamo subito avvertire Aster e Kiriko- - Hai ragione. Torniamo indietro e organizziamo un piano per stanare gli Akuma e liberare questa gente dalla loro presenza!-

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