mercoledì 4 agosto 2010

Il manoscritto Voynich-parte 6-

James Ford osservava assorto la biblioteca nell'ufficio di Gordon, nel tentativo d'individuare il volume in cui era certo aver letto i nomi di Kelly e Dee. - Eccolo- annunciò, prendendo un sottile volume rilegato- ero quasi certo di non sbagliarmi!- - E' il mio libro sull'enochiano, il linguaggio degli angeli- borbottò Gordon- non l'ho mai letto- - Adesso ricordo- proseguì James, sfogliandolo- John Dee è l'inventore del linguaggio degli angeli... e in questo volume c'è un trafiletto in appendice che parla di lui e di Edward Kelly- - Puoi essere più preciso?- lo invitò Steave - Edward Kelly ebbe la fama di medium e di truffatore di professione, al punto tale che andava vantandosi di aver scoperto la pietra filosofale e di essere in comunicazione diretta con gli angeli. Nel 1582 conobbe il matematico John Dee, uno spirito libero che aveva sempre coltivato le arti magiche, tanto da essere considerato "il Mago Merlino dell'Inghilterra elisabettiana". Dee è l'inventore dell'enochiano, come dicevo prima, il linguaggio degli angeli, e si era convinto che proprio Kelly, con i suoi poteri, gli avrebbe consentito un contatto sovrannaturale! Per diversi anni, i due viaggiarono per i paesi d'Europa centrale e tennero conferenze sulla realtà del paranormale. Nel 1588, interrotti i rapporti con Kelly, Dee fece ritorno in patria, abbandonando l'amico ormai completamente dedito all'alchimia- Fece una pausa, alzando gli occhi dal libro per riflettere, poi proseguì. - Nel 1590, ingraziatosi l'imperatore boemo e con i favori di un conte, Kelly venne nominato barone del Regno. Rodolfo II iniziò a sospettare che gli nascondesse le scoperte e, nel 1591, lo fece rinchiudere in prigione. Kelly promise di collaborare e di rivelare i segreti alchemici per la trasformazione delle pietre in oro, ma, naturalmente, i suoi esperimenti fallirono e così venne nuovamente rinchiuso in carcere. Secondo una tradizione sarebbe poi morto in uno sfortunato tentativo di evasione, secondo altri riuscì miracolosamente a far perdere le sue tracce- Gordon e Steave attesero che James traesse le sue conclusioni. - Caso risolto- dichiarò il giovane- è abbastanza palese che siano stati quei due a maledire il manoscritto! Penso ad una vendetta di Kelly... un sedicente mago e alchimista che architetta un simile giochetto è plausibile, no? Inoltre, mi è appena tornato in mente che a Praga esiste un vicolo detto "degli alchimisti", famoso per essere abitualmente frequentato da personaggi bizzarri, falsari e stregoni- - Ok, ma come si toglie la maledizione?- incalzò Gordon - Non ne ho la minima idea...-

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