lunedì 2 agosto 2010

Il manoscritto Voynich-parte 5-

Steave aggrottò le sopracciglia. - Chi lo avrebbe fatto, scusa? E Perchè?- domandò, polemico - E che ne so!- rispose James, stringendosi nelle spalle- Ma il libro è antico, chissà in quante mani è passato!- Lisciando la copertina per togliere la polvere, James toccò con i polpastrelli degli strani solchi, come se qualcuno si fosse appoggiato al manoscritto per scrivere. - C'è qualcosa, sulla copertina...- Corse a prendere un foglio e un carboncino nero, posò la carta sulla copertina e iniziò a passare velocemente l'oggetto, usandolo di piatto. - Ah-fece Incuriosito, Steave andò a vedere. - Che hai trovato?- - Non si capisce praticamente niente, ma ho scovato due firme: E. Kelly e J. Dee- - E chi sono?- - Li ho già sentiti, ma al momento non ne ho la minima idea- Steave notò qualcosa sotto il letto e allungò una mano per prenderlo, afferrando qualcosa che doveva essere uscito da una tasca nascosta della copertina. - Jimmy, guarda!- esclamò, porgendogli l'oggetto - E' una lettera- constatò James- si direbbe del Seicento... la data è mezza cancellata, ma 1 e 6 si vedono bene- - In che lingua è scritta? Non ci capisco niente!- - Direi che è cecoslovacco- - Bene, cecoslovacco... e chi è che lo conosce?!- James lo guardò e fece un sorriso. - Io- disse- lo conosco un po... ah, so a cosa pensi! Non ho fatto un patto col diavolo, me l'ha insegnato Monicelli quando siamo stati a Praga- - Io non ne sono convinto...- Ridacchiando, James tentò di decifrare la lettera che a Steave pareva solo un ammasso di scarabocchi sgrammaticati: la missiva diceva che il manoscritto era stato acquistato nel 1586, per la considerevole somma di 600 ducati d'oro, da Rodolfo II di Boemia, imperatore del Sacro Romano Impero. - Interessante, ma qual'è la connessione con i due nomi che abbiamo trovato?- - Mi piacerebbe davvero saperlo! Magari erano due figure di spicco del Seicento... dovrei cercare qualcosa in una biblioteca- - Pensi che Gordon possa avere qualcosa, nella sua?- - Mi hai letto nel pensiero. Forza, vestiamoci e facciamo colazione! Voglio andare in ufficio a controllare-

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