lunedì 2 agosto 2010
Il manoscritto Voynich-parte 4-
Steave aprì gli occhi con la sgradevole sensazione di una presenza inquietante nella stanza. Pareva che il gelo la stesse avvolgendo. Scrutò l'oscurità e si accorse che il libro di Voynich fluttuava sopra la sua testa.
- Oh, cavolo...- mormorò
Senza staccare gli occhi dall'oggetto, spostò una mano con la precisa intenzione di svegliare James, quando il polso gli venne afferrato con forza.
- Jimmy, cosa diavolo fai?- protestò
Il giovane non rispose; pareva ipnotizzato.
- Mi sta stritolando- pensò- non è in lui, dev'essere il manoscritto! Avrà di sicuro letto qualche formula come Voynich...-
Tentò di divincolarsi, ma la stretta aumentò.
- Jimmy, svegliati!- lo implorò- Mi senti? Cerca di tornare in te!-
Non sapendo come altro uscire da quella situazione, Steave usò il braccio libero per sferrare un pugno a James, nel tentativo di scrollarlo. Il giovane inglese scrollò il capo e si portò una mano al volto, non per il dolore del colpo ricevuto, bensì in un tentativo di scacciare qualcosa insinuatosi dentro la sua testa... il libro piombò sul pavimento con uno schianto sordo.
- Steave, per quale motivo mi hai dato un pugno?-
- Oh, meno male! Temo che il manoscritto avesse preso possesso di te...-
- Ero posseduto?-
- Aha. Mi hai quasi rotto il polso destro!-
Frastornato, James osservò il libro a terra.
- Mi dispiace- si scusò- ho effettivamente tentato di leggerlo, ma non pensavo fosse realmente maledetto, lo ammetto-
Scese dal letto e andò a raccogliere da terra il volume.
- O è stato realmente scritto da Satana, oppure...- borbottò, massaggiandosi la mascella dolorante
- Oppure?- lo incalzò Steave
- Oppure qualcuno vi ha apposto una maledizione-
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento