domenica 1 agosto 2010
Il manoscritto Voynich-parte 3-
- L'algebrista italiano Girolamo Cardano? Ricordo vagamente il suo nome-
- Complimenti, Steave! La griglia è uno strumento del XVI secolo. Non è altro che un foglio di cartone sul quale vengono praticati a caso dei buchi rettangolari e il messaggio viene poi scritto da questi buchi sulla pagina sottostante, che viene in un secondo momento completata con parole o frasi fuorvianti ma di senso compiuto. Il messaggio finale può essere letto solo da chi possiede una griglia identica a quella di chi ha concepito il testo! Un buon codificatore potrebbe farcela-
- Uhm... mi convince poco! Perchè darsi tanto da fare per una cosa simile?-
James si strinse nelle spalle.
- Non lo so, non sono un truffatore- disse- comunque, io dico che l'idea che contenga formule magiche non è da scartare, se diamo retta alle parole di Voynich-
- Sì, ma se nemmeno tu riesci a capire cosa dice, mi spieghi come puoi aiutarlo?- obiettò Steave
- Ci sto pensando- sospirò James- suggerimenti?-
- Non saprei, sei tu il genio tra noi due- rispose Steave- forse sarebbe il caso di rilassarsi, che ne dici?-
Fece per alzarsi dal divano, ma James lo trattenne, trascinandolo sul tappeto siriano davanti alla stufa accesa.
- Ah, no, per rilassarmi so io cosa mi ci vuole...-
- Sei il solito!-
James lo guardò e sorrise.
- Era un no? Perchè se lo era devi essere più convincente!-
- Ti pare che io riesca a dirti di no? Sai bene che non ne sono capace... ma continui a chiedermelo-
Divertito, James ridacchiò.
- Mea culpa- ammise, sornione- ma adoro la tua espressione, quando te lo chiedo, mi diverte da morire!-
- Sei assurdo... passi dal formulare ipotesi complesse a voler fare sesso in pochi secondi!-
- Ci sono due cose a cui assolutamente non so resistere: i misteri intricati e te-
- Proprio due cose che hanno molto in comune...-
- Scherza pure, ma io sono serio! Mentre stacco il cervello mi allaccio a te... oh, mi è venuta bene, non trovi?-
- Figurati!-
Con la solita luce maliziosa nello sguardo, James lo baciò. Steave non riusciva a ribattere, tantomeno aveva la minima voglia di resistere... ogni volta che facevano l'amore, Steave si domandava cosa pensasse Dio. Non era particolarmente credente, ma era cresciuto in una famiglia rispettosa e durante gli anni di catechismo gli erano state inculcate regole che loro infrangevano, che James infrangeva; e senza alcuna vergogna.
Lo aveva sempre invidiato per questo, perchè lui viveva libero e senza preconcetti, seguendo sempre l'istinto e agendo seguendo le proprie passioni.
- Se davvero esistono inferno e paradiso- pensò, lasciandosi andare- allora vorrà dire che scenderemo assieme, invece di salire...-
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