domenica 1 agosto 2010

Il manoscritto Voynich-parte 2-

Appartamento di James in Baker Street. - Da dove iniziamo?- chiese Steave, con un blocco da disegno tra le mani - Partiamo facendo delle ipotesi su cosa possano contenere le pagine di questo libro- rispose James- pronto a prendere appunti? Dunque... la prima parte pare incentrata sulla botanica, in quanto contiene 113 disegni di piante che, per quanto riconoscibili come tali, non sono identificabili in nessuna specie conosciuta- Steave annuì, prendendo nota di ogni particolare. - Poi c'è la seconda parte, che parla di astronomia- proseguì il giovane- comprende 25 diagrammi che possono essere riconducibili a temi astrali: si distinguono il sole, la luna e alcune costellazioni della nostra galassia- - Che miscuglio- commentò Steave - Poi c'è la terza parte, che potrei definire biologica. Ci sono ben 227 figure di donne nude, molte delle quali incinte e, mistero nel mistero, sono immerse in vasche collegate a curiosi tubi- James mostrò le immagini a Steave, che storse il naso. - Quella dopo, la quarta parte, pare farmacologica, dato che presenta illustrazioni di centinaia di radici, piante e contenitori di spezie. L'ultima parte è un indice, costituito da solo testo- Steave finì di scrivere e alzò gli occhi verdi su James. - Cosa ne pensi? A me ricorda i codici alchemici!- - Sì, anche a me... però, non sappiamo chi sia l'autore. Dallo stile, l'unica ipotesi è che il libro sia stato redatto alla fine del XIV secolo- - Se continuiamo a seguire la linea alchemico-scientifica, abbiamo qualche possibilità di arrivare da qualche parte?- - Forse, sì. Voynich mi ha detto che il professor Newbold, quattro anni fa, gli disse che il libro andava aggiunto all'opera di Ruggero Bacone, il misterioso filosofo-stregone del XIII secolo. Ogni carattere del codice conterrebbe brevi tratti corrispondenti a un antico tipo di stenografia e il libro racconterebbe di incredibili scoperte nel campo dell'astronomia e della biologia... io non sono d'accordo! Se si guarda bene, i trattini di penna non sono che semplici macchioline d'inchiostro- - Però, potrebbe comunque essere un libro alchemico?- insistette Steave - Potrebbe, sì- ammise James, pensieroso- pensandoci bene, io vedo anche un'altra possibile strada, se ripenso alla faccenda della maledizione- - Cioè?- chiese Steave, elettrizzato - Hai mai sentito parlare della "clavicola di Salomone"? Dovrebbe essere un testo mitico, che contiene formule magiche utili a dominare gli spiriti, nonchè istruzioni per la costruzione di potenti amuleti- - Pensi che Voynich abbia letto accidentalmente le formule?- - Non lo so... potrebbe anche essere un falso, una burla!- Steave aggrottò le sopracciglia. - E' la terza strada?- domandò - Precisamente- rispose James- c'è un metodo applicabile al manoscritto che potrebbe farlo risultare falso: la griglia di Cardano-

Nessun commento:

Posta un commento