venerdì 23 luglio 2010

Cap.3: La setta dei Rosa+Croce

L'appartamento in Bond Street era deserto, ma sul letto era adagiata una lettera, ben sigillata; era indirizzata "al mio insigne amico, dottor James Ford". - Il signor Monicelli mi ha pregato di farvi avere la lettera in questo modo- spiegò il portiere Quando James lesse il contenuto, sorrise. - Cosa dice?- domandò Steave, curioso - E' un simpatico enigma- rispose James- "Dante dà i numeri"!- - Come, scusami?!- Ridendo, il giovane si sedette sul letto della stanza. - Ogni tanto me li sottoponeva, quando era il mio professore- raccontò- io gli facevo da assistente e ogni tanto non si faceva trovare nello studio, ma in cambio mi lasciava uno di questi! Erano tutti indovinelli o cacce al tesoro a sfondo storico. Questo era il suo modo per tenermi allenato il cervello e farmi studiare sempre... significa che se non risolviamo l'enigma non si farà trovare- - Che tipo bizzarro- commentò Steave- ma tu hai già capito?- - Penso di sì- - Illuminami! Sai che adoro starti a sentire...- - Prova a seguirmi, ok? Dante, nella "Divina Commedia", ha usato molto il simbolismo numerico, quello che nel Medioevo veniva chiamato principia individuationis. Se esaminiamo con attenzione la struttura del poema, possiamo facilmente notare come Dante non usi mai meno di 115 versi e mai più di 160 in ogni canto. Di solito oscilla tra 139 e 142... inoltre, non conclude mai un canto a 118, 121 o 127 versi; e la cosa più strana è che, pur essendo l'opera in terzine, non viene mai usato un numero divisibile per 3, anzi, il numero di versi finali di ogni canto è sempre pari a un multiplo di 3+1. Mi segui?- - All'incirca...- - Dai, pensaci! 118 è uguale a 39 terzine più 1, 121 a 40+1... è molto chiaro- - Se lo dici tu! Ma per quale ragione?- - Sembra quasi che Dante voglia evitare i numeri 39, 40 e 42, la cui somma dà 121, vale a dire il quadrato di 11. Nella simbologia cristiana, l'11 rappresenta il peccato: 11, ad esempio, sono le spire del labirinto nella cattedrale di Chartres che il penitente doveva percorrere a scopo purificatorio- Steave annuì, piuttosto interessato. - Esaminando il canto I de "l'Inferno", si può notare che si compone di 136 versi, vale a dire 1+3+6=10 e 1+0=1- continuò- operando in tal modo per tutti i canti dell'Inferno, si ottengono tre numeri: 1, 4 e 7- Prese la busta e si fece dare dal portiere una matita, poi scrisse i numeri. - Il numero 1 sta alla base della numerazione: indica il monoteismo, l'espressione del Dio creatore; il 4 è il simbolo della completezza, cioè l'uomo. Presso i Babilonesi, il 4 indicava le quattro regioni del mondo, per gli Ebrei ricordava il Paradiso terrestre con i suoi 4 fiumi e anche per Sant'Agostino il 4 gode di grande importanza, perchè "in quaternario numero est insigne temporalium"! Il 7 indica invece la perfezione, in quanto è la somma di 3+4, cioè Dio (Trinità) unito alla materia, ovvero i 4 elementi (terra, aria, acqua e fuoco)- - Jimmy, mi sto perdendo- confessò Steave - Va bene- fece lui- se 1 è Dio, 4 è l'uomo e 7 la perfezione del congiungimento uomo-dio dopo l'espiazione del peccato (11), tutta la simbololgia numerica impiegata da Dante sembra rispecchiare il tema di fondo della Commedia: l'uomo che raggiunge Dio dopo l'espiazione del peccato- - Quindi, Monicelli è... in chiesa?- - Esatto. Ce ne deve essere una qui vicino! Andiamo?- - Sì. Tra tutti e due, non saprei dire chi è più geniale...-

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