domenica 30 maggio 2010

KV55 e re Tut: il mistero (forse) svelato II

Pare che proprio la KV63, la tomba della Valle dei Re scoperta più di recente, fosse per Kiya e il suo legame col re fanciullo è rafforzato dal ritrovamento, all'interno del sepolcro, di un sarcofago con il volto somigliante a quello di Tutankhamon. Del corpo di Kiya non vi sono tracce, ma Hawass ha fatto analizzare un grande vaso canopo in alabastro ritrovato nella KV55, che si suppone appartenesse a Kiya: il nome "Kiya" parrebbe inciso con certezza, tuttavia il contenuto è indecifrabile. Dopo questo ennesimo enigma irrisolto, la squadra di Hawass si è rivolta alle due mummie femminili rinvenute all'intrno della KV35; in seguito all'ennesima e meticolosa analisi genetica, si è scoperto che entrambe sono imparentate con Tutankhamon (esame del DNA mitocondriale), ma confrontando i DNA con quelli di Tuya e Yuya (i nonni di Akhenaton) è arrivata un'altra sorpresa: la donna più anziana non è la madre di Tutankhamon, bensì la nonna. Ma l'identità della donna più giovane? Inizialmente, Hawass ha pensato potesse trattarsi di Muthajmet, la sorella di Nefertiti (pochi sono a conoscenza del fatto che la regina avesse una sorella), la quale avrebbe dovuto essere sepolta nella necropoli di Saqqara; nel pozzo funerario della sua presunta tomba, a 30 metri di profondità, Hawass ha esplorato un vero dedalo di camere, ma non ha trovato traccia di Muthajmet. Era forse imparentata con Tutankhamon? E in che modo? Non potendo stabilirlo, si è analizzata comunque la giovane sconosciuta della KV35 e il risultato è stato a dir poco insperato: era davvero la madre di Tutankhamon. Chi fosse questa donna rimane tuttavia un mistero, ma Hawass si è dimostrato soddisfatto, poiché dopo anni ha potuto far luce (anche se solo in parte) sull'affascinante mistero della famiglia del re fanciullo e ha anche potuto finalmente rivelare al mondo l'identità della mummia di Akhenaton. Un mistero irrisolvibile ha iniziato a vedere la luce. Il destino percorre davvero imperscrutabili sentieri. Hisana-chan

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