domenica 24 gennaio 2010
Zero -parte16-
- Sei parecchio distratto... qualcosa ti preoccupa?-
- Eh? No, tranquillo! Ero solo sovrappensiero-
Sogo annuì e prese dal suo astuccio la cancellina.
- Ultimamente sembri piuttosto stanco- continuò, cancellando una frase dal suo quaderno- dormi poco? Che fai di notte, invece di dormire?-
Feci un sorriso ed evitai di rispondere alla domanda; non potevo ancora dirgli cosa stavamo organizzando, era troppo presto e lo avrei solo fatto preoccupare e basta. D'altra parte, però, continuare a tenere lui e gli altri allo scuro poteva anche rivelarsi controproducente, alla lunga.
- Non rispondi?- incalzò, fissandomi dritto negli occhi
- Diciamo che sto lavorando a qualcosa- risposi, vago
- Ho capito, non vuoi dirmi cosa-
- Non è che non voglio, è che non posso... non adesso. Ma lo saprai presto, promesso!-
Ripresi in mano la mia penna e tornai a concentrarmi sui compiti, quando Sogo spostò improvvisamente tutti i nostri libri e quaderni, liberando la parte di letto tra me e lui.
- Va bene, allora non ti chiederò altro, però... dovrai pagare pegno!-
Venne verso di me e mi baciò.
- Come pagherai il tuo debito?- mi domandò, sorridendo
- Vediamo... così!-
Lo atterrai sul letto e lo baciai; Sogo rise e mi abbracciò.
- Mi piace la tua idea...-
- Lo so, per questo ho deciso di metterla in atto! Sono già stanco di studiare...-
Ci baciammo ancora, più a lungo, lasciando definitivamente perdere lo studio.
- ... la porta della tua stanza è chiusa a chiave?- mi chiese
- Naturalmente- risposi- possiamo fare quello che vogliamo...-
- E tu cosa vuoi fare, Zero? Le tue intenzioni parlano chiaro...-
Lo guardai un istante e sorrisi.
- Voglio te...-
Tornammo nuovamente a baciarci e iniziai a sbottonargli la camicia... lui mi tolse la giacca e la gettò terra; dopo pochi minuti, qualcuno bussò alla porta.
- ... chi è?-
- Sono Suzuhara. Stavi studiando, Hinatsu?-
Sogo e io ci scambiammo un'occhiata e soffocammo una risata.
- Ehm, sì, perché?- le chiesi, cercando di non ridere
- Devo chiederti una cosa. Posso entrare?-
Sospirai e ripresi la mia giacca, rimettendomela; Sogo si risistemòa anche lui e io andai ad aprire la porta.
- Entra pure- le dissi
Suzuhara entrò e si fermò a guardare Sogo.
- Ciao, senpai...- lo salutò, un po' sorpresa
- Ciao, Suzuhara-
- Non volevi chiedermi qualcosa?-
- Ah, già... volevo sapere se avevi visto Sato, per caso-
- No, perché?-
- E' da 'sta mattina che lo cerco, ma non riesco a trovarlo! La professoressa Ozawa mi aveva chiesto di consegnargli alcuni libri che gli mancavano-
- Non sarà uscito?!- pensai, allarmato- No, non è così stupido...-
- Hai cercato per bene?- le si rivolse Sogo
- Sì... ho setacciato la mensa, la biblioteca, l'infermeria, la sua stanza, le aule e persino i bagni!- rispose la ragazza
- Zelante, capoclasse- commentò Sogo, ridendo- Zero, tu hai idea di dove possa essere?-
- ... non ne ho idea! Noi non ci frequentiamo... Suzuhara, magari rifai il giro, vedrai che lo trovi-
- Ve bene, faccio un altro tentativo. Grazie e scusate il disturbo-
La capoclasse salutò e uscì dalla mia camera.
- Maledetto idiota- pensai- dove si sarà cacciato?! Spero non si sia messo nei guai...-
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