giovedì 28 gennaio 2010

Zero -parte 18-

- Devi fare più attenzione, accidenti a te!- rimproverai Sato quella notte, mentre ci trovavamo nel solito nascondiglio - Sì, scusami... ma non sapevo che la capoclasse mi stesse cercando! E poi, avevo da fare- - Cioè?- - Mentre tu facevi il bravo studente, io mi sono dato da fare e ho scoperto delle cose molto interessanti... primo, che questo istituto si trova su un'isola del Mar del Giappone e che, senza barche, non si può fuggire; secondo, che il Banda, più di quarant'anni fa, era un istituto psichiatrico in cui si sperimentavano farmaci per il controllo della memoria- - Tutto inizia a quadrare...- - Già, proprio tutto- - Sai se ci sono delle barche o dei gommoni?- - Penso possa esserci qualcosa in quel capannone che c'è dietro le piscine, quello in cui è vietato l'ingresso- - Potrebbe essere una specie di rimessa, allora!- Sato annuì e giocherellò con alcuni pezzetti di gesso bianco. - Inoltre, hai presente la scogliera?- mi chiese, senza distogliere lo sguardo dai gessetti che aveva in mano- Ho visto che, sulla sinistra, c'è una scala scavata nella roccia che porta direttamente al mare... se riscissimo a portare lì una barca, potremmo anche andarcene, no?- - Certo, ma come la trasportiamo una barca?- Udimmo dei passi provenire dal corridoio e ci zittimmo all'istante. - Chi sarà?- bisbigliai - Potrebbe essere chiunque- rispose Sato- avevo disattivato le telecamere- - Cosa?!- La maniglia della porta girò e qualcuno entrò nella stanza... nascosti dietro una vecchia lavagna, vedemmo la luce di una pila. - Hinatsu... sei qui?- Riconobbi la voce di Suzuhara e feci cenno a Sato di uscire dal nascondiglio. - Suzuhara, ma tu cosa...- Mi bloccai quando vidi che dietro di lei erano comparsi anche Nobu e Sogo. - E voi tre cosa fate qui?- domandò loro Sato, visibilmente infastidito dalla loro presenza - Abbiamo capito cosa state cercando di fare, credo- rispose la capoclasse- vogliamo partecipare anche noi!-

Nessun commento:

Posta un commento