martedì 8 dicembre 2009

Zero-parte 13-

Erano ormai trascorse diverse settimane dalla morte di Rika Onjo e, in tutto quel tempo, mi ero adoperato con Sato, ogni notte, a cercare di ricordare il passato e a tentare di scoprire il mistero dell'istituto Banda. - Non ho ancora capito se posso fidarmi di lui o no...- pensavo continuamente - ...insomma, Hinatsu, mi stai ascoltando?!- Era una calda mattina di luglio e Suzuhara ed io ci trovavamo in biblioteca; essendo in vacanza, ma non potendo lasciare la scuola, l'unica cosa che noi studenti potevamo fare era restare in camera o studiare in biblioteca. - Evidentemente no, Suzuhara. Cosa mi stavi dicendo?- - Non lo ripeto più, basta!- - Come ti pare- All'improvviso mi venne in mente che, da quella volta in cui l'avevo vista piangere, la capoclasse non aveva più parlato di Onjo. - Senti, Suzuhara... stai meglio?- le chiesi, cercando di usare un po' di tatto - Perché, stavo male?- ribattè lei, sorpresa - Ma no, io intendevo per via del suicidio di Onjo!- - Chi?- - Come sarebbe?! La tua amica, la nostra compagna!!- - Non l'ho mai sentita... scusa, chi sarebbe?- Fu in quel preciso istante che realizzai a pieno la veridicità delle parole di Sato... la memoria di Suzuhara era stata cancellata! Era anche possibile che fosse accaduta la stessa cosa anche agli altri studenti. - Senti, sei certa di non ricordarti di lei?- insistetti - Sì, certissima. Penso che nessuno l'abbia mai sentita nominare...- Mi alzai di colpo dalla sedia e afferrai la ragazza per le spalle, scuotendola. - Invece tu sai bene chi è!- esclamai, fuori di me- Era la tua migliore amica... la chiamavi sempre Rika-chan!!- - Hinatsu, lasciami... che ti prende?- protestò lei- Ti dico che non la conosco!- - Sforzati, dai! Non ricordi il suo viso o la sua voce?- - N-no...- - Ma eravamo tutti nella stessa classe, accidenti!!- Suzuhara si guardò attorno, spaventata dal mio comportamento, ma nella sala numero 2 della biblioteca c'eravamo soltanto io e lei. - Senti, se non mi lasci, giuro che mi metto ad urlare!- mi avvertì - Perché hai dimenticato ogni cosa e io no?- continuai, fingendo di non averla udita- Hai pianto sulla mia spalla, per lei, non lo ricordi?!- - Mi stai facendo male!- Lasciai la presa e Suzuhara si divincolò, allontanandosi bruscamente da me. - Stai lontano da me... e fatti curare- sibilò, uscendo Mi lasciai cadere sulla sedia, incurante persino delle parole di spregio che la giovane mi aveva rivolto prima di andarsene. - Non è possibile... anch'io, un giorno, potrei dimenticare tutto, persino Sogo! Devo andarmene da qui al più presto-

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