mercoledì 18 novembre 2009
Zero-parte 7-
- Sei veramente sicuro che possiamo passare da qui?-
- Sì, certo. Quante volte vuoi chiedermelo, ancora? Ti dico che dobbiamo passare da qui!-
- Però, Sato...-
Sato smise di gattonare nell'angusto corridoio di ferro e si voltò verso di me.
- Cosa c'è, adesso?-
- Siamo nel condotto dell'aerazione!!-
Lui si limitò a stringersi nelle spalle e continuò il suo percorso; il condotto si snodava per tutto l'edificio, ma il solo modo per potersi intrufolare era passare per la sala mensa, l'unico posto in cui uno dei bocchettoni era piuttosto in basso.
- Fa un gran caldo- bisbigliai, sbottonandomi la camicia della divisa
- Lo so... resisti ancora un po', Zero-kun, siamo quasi arrivati-
Dopo aver svoltato l'ennesimo angolo, Sato si fermò davanti ad una grata di ferro e la sfondò con un calcio.
- Non era ben fissata- m'informò, uscendo dal condotto
- Senti un po', lo hai fatto altre volte?-
- E chi lo sa...-
Lo seguii anch'io e mi ritrovai nell'oscurità più totale; che posto era? Quando i miei occhi si furono abituati al buio, intravidi alcune sagome a mi accorsi che lo stanzino in cui eravamo era angusto e disordinato.
- Ma qui siamo...-
- Esatto. Questo è lo stanzino dei cancellini!-
- Perchè siamo qui? Non dovevamo trovare un modo per uscire?-
- Abbi pazienza, Zero-kun!! Non ti ho mentito, so davvero come uscire, sai?-
Sato si diresse a passo sicuro verso la parete di fondo, andando avanti a tentoni, e quando la trovò, spinse con le mani proprio al centro: il muro s'aprì come in un videogioco e un raggio di luna entrò nella stanza.
- Incredibile...- commentai, stupito- e chi sapeva di questo passaggio?!-
- Zitto e usciamo!- tagliò corto Sato
Stavo finalmente per mettere piede all'esterno, quando si udì un vociare sommesso nel corridoio.
- Che diavolo succede?- mormorò Sato, bloccandomi
Avvicinammo entrambi un orecchio alla porta, cercando di sentire, ma distinguemmo solo un brusio intraducibile.
- Non sento nulla- protestai- però, mi è parso di distinguere la voce della professoressa Ozawa! Cosa sarà successo?-
- ...non importa, usciamo- disse all'improvviso il mio compagno, trascinandomi fuori
- A-aspe...-
Ci fiondammo all'esterno, sotto la luce della luna e respirammo a pieni polmoni; il cielo e le stelle mi parvero le cose più belle che avessi mai visto! Osservai le nuvole, gli alberi, l'erba e tutto ciò che mi circondava, estasiato. Udii anche lo sciabordio delle onde del mare.
- Che meraviglia- commentai a bassa voce
- Si sta bene, eh?-
- Hai ragione! Vedere la luna dalla finestra fa tutto un altro effetto... e l'odore del mare è molto forte. Siamo vicini all'oceano?-
- Per me è più probabile essere su un'isola-
Mi voltai alla mia sinistra, verso un grosso albero, e vidi che, da uno dei rami, penzolava qualcosa.
- Sato, cosa c'é laggiù?-
Ci avvicinammo per capire di cosa potesse trattarsi e, quando lo scoprimmo, non gridai per un soffio... il cadavere di una ragazza dondolava davanti a noi; una spessa fune stringeva il suo collo, ormai livido, mentre sul volto era dipinta un'espressione raccapricciante.
- ...Onjo!- esclamai, riconoscendo la mia compagna di classe
- Zero-kun, arriva qualcuno- disse Sato, afferrandomi per un braccio- nascondiamoci!-
Ci riparammo proprio dietro al tronco dell'albero a cui era impiccata Onjoe aspettammo di essere al sicuro; quando le voci si furono allontanate, le forze mi vennero meno. Caddi in ginocchio e mi venne da rimettere.
- S-si è impiccata...- balbettai, tossendo- la sua espressione è orribile!-
- Forse- ribattè freddamente Sato, indifferente al cadavere che penzolava vicino a lui- o forse è stata impiccata...-
- Non ti ha fatto alcun effetto?!- scattai- Si tratta di un cadavere e per di più di una nostra compagna di classe!-
- I morti sono solo morti, anche se li conosciamo- sentenziò- Stare male non ci aiuta, restano morti comunque-
Una sensazione di gelo mi attraversò la schiena nel momento in cui, una delle nuvole che coprivano in parte la luna, si spostò e uno dei raggi argentei dell'astro notturno illuminò il volto impassibile di Sato... i suoi occhi erano completamente rossi, come insanguinati.
- La morte non è mai bella, Zero-kun, ricordalo- continuò- fa schifo e puzza. Non è altro che uno spettacolo pietoso, un ultimo atto al quale nessuno può sfuggire-
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bene bene, vedo che la matassa si sta ingarbugliando!!!!Devo dire che quest'ultimo capitolo mi ha presa e aspetto il prossimo con ansia!!!!
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