domenica 1 novembre 2009

KV55-parte venticinquesima-

Serekh X: L'indizio di Tut - Tutto questo è incredibile... ma non ci aiuta a collegarla alla KV55 o a scoprire la sua identità! Voglio dire, ancora stiamo ipotizzando- - Lo so, lo so... ma è meglio di niente, no? E poi, hai dimenticato che non sappiamo chi è l'assassino- Alira sospirò e trangugiò un altro boccone di cus cus. - Hai avuto qualche idea?- chiese - No, perché temo che, questa volta, siamo davvero al capolinea- rispose lui- tu non hai più avuto visioni?- - Mia nonna dice che le visioni non sempre funzionano- spiegò Alira- lei è una medium e sa comunicare con i morti, ma dice che, a volte, siamo noi a dover parlare con loro e non dobbiamo aspettare che ci contattino!- - Cosa propone, allora? Una seduta spiritica?- - Non proprio... lei dice che devo andare in trance, così la visione me la indurrà lei, ma io ho un po' paura! Secondo te, ne vale la pena?- - Vorrei dirti di sì, ma non sono io che devo farlo, devi decidere tu. Se vorrai, però, ci sarò anch'io! Non credo molto a queste cose, ma dopo gli ultimi mesi sono disposto a cambiare idea- - Ok, se ci sei tu mi sento più tranquilla- Mentre diceva quella frase, Alira era sincera, non erano le classiche parole stereotipate che si dicono in quelle situazioni; sapere che c'era lui, la tranquillizzava. Ma lui lo aveva capito? Non era sicura che avesse inteso la frase nel modo giusto... ormai, il cibo non andava più giù, lo stomaco era troppo agitato! A salvare la situazione fu l'improvviso calo delle luci, seguito dal diffondersi per la sala di un ritmo orientale accattivante: la ballerina stava iniziando il suo spettacolo. Era una donna molto bella, dai lunghi capelli corvini, vestita con colori brillanti, quali l'azzurro e il blu cobalto; i veli che teneva nelle mani parevano fluttuare nell'aria a ritmo di musica. - Hai mai visto prima uno spettacolo come questo?- chiese a Richard - No, mai. E tu?- - Qualche volta. Ma questa ragazza è molto più brava di tutte le altre che ho visto...- - Secondo me è bravissima, ma non sono un esperto! Tu sai ballare?- - Un po', ma è meglio che lasciamo perdere... non sono certo alla sua altezza- - Non so perché, ma penso che saresti brava...- Alira arrossì senza poterlo evitare e fece un sorriso imbarazzato, cercando subito di nascondere il rossore del volto dietro il bicchiere, ma era troppo tardi; tutta la sala avrebbe potuto dire benissimo che era avvampata... finse indifferenza e continuò a fissare i movimenti sinuosi della ballerina, mentre la testa le girava; eppure non aveva bevuto alcolici! Le lampade da parete multicolori sembravano sfocate e le fiamme delle candele formavano un unico, serpeggiante filo di fuoco. Nonostante stesse bevendo, la gola le sembrava arida come il deserto... si risvegliò da quel torpore quando vide la ballerina sorridere proprio a Richard, quasi volesse invitarlo da lei. - Tsk, che sfacciata- pensò- la sala è piena di persone e lei fa la civetta solo con lui... be', forse perchè è il più bel ragazzo del locale, 'sta sera- - Grazie della serata, il posto era molto bello e lo spettacolo è stato fantastico!- - Grazie a te di aver accettato!- - Non potevo certo rifiutare... però, com'è che mi hai chiesto di venire a cena con te? E' la prima volta che lo fai- Richard la guardò qualche istante. - Accidenti, mi fai una domanda difficile! Non lo so, mi andava... finora ce ne sono capitate di tutti i colori, per una volta sarebbe stato bello parlare senza fretta- - Sì, hai ragione... a-allora, buona notte, ci sentiamo domani- Rimasero fermi come due ebeti per qualche secondo, poi si decisero a separarsi e Alira rientrò in casa; appena fu nell'ngresso, si tolse i sandali con il tacco a spillo che indossava: aveva un terribile male ai piedi! Si sedette sul primo gradino delle scale, le scarpe in mano. - Per un attimo... ci ho sperato davvero- pensò, ancora agitata- ma, forse, è meglio così, no? Vorrei dirlo, ma non è quello che penso! Avrei davvero voluto che lo facesse...-

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