giovedì 29 ottobre 2009

KV55-parte ventunesima-

- Dove stiamo andando?- - Al laboratorio sul campo che abbiamo istallato con la mia equipe- rispose Richard, continuando a guardare la strada- in realtà non dovrei andarci a quest'ora, ma... devo assolutamente farvi vedere quello che ho trovato!- - Cioè?- incalzò Kadija, la cui virtù principale non era di certo la pazienza - Parlando con la direttrice del museo, che tra l'altro ormai mi odierà, visto quanto le ho rotto le scatole di recente, ho scoperto che esiste una copia cartacea del documento... è un papiro ben conservato che risale, ovviamente, all'epoca di Tutankhamon- Kadija e Alira si scambiarono un'occhiata eccitata. - Hai il documento?- s'informò Mohammed - No, ma l'ho esaminato due giorni fa, al Cairo- rispose Richard- non potevo portarlo fuori dal museo... tuttavia, i risultati li ho lasciati nel mio laboratorio- - Hai fatto tutto in quattro giorni? Accidenti, ti sarai dovuto fare in quattro!- Richard sorrise e annuì. - Un po'- ammise- ma ero già al Cairo per altri motivi, quindi non è stato poi un grosso problema, credimi- La jeep di Richard frenò sulla sabbia della Valle dei Re, che pareva una distesa nero pece, nella notte; il gruppetto scese dalla vettura e seguì l'archeologo verso un'enorme tenda bianca, sigillata all'entrata. - Venite- disse loro l'americano, aprendo la tenda e accendendo una luce fioca- non c'è molta luce, ma ci vedremo lo stesso!- Si avvicinò ad un enorme tavolo bianco, al centro della tenda: tutt'attorno stavano tavoloni pieni di cocci, tutti etichettati o ancora da lavare, immersi in enormi vasche. - Fate qui il lavaggio e la catalogazione dei materiali?- chiese Alira - Esatto. Ah, eccolo! Guardate, questa è la copia del papiro di cui vi parlavo- I ragazzi osservarono il foglio, disteso sul tavolo e protetto da una sottile lastra vitrea. - Cosa dice?- chiese Mohammed - Niente di particolarmente rilevante per noi- disse Richard- però, quando l'ho visto, ho ripensato alle parole di Adam riguardo l'inchiostro simpatico...- Alira alzò lo sguardo su Richard. - Pensi a delle scritte invisibili?- - Sì! I raggi x non hanno evidenziato nulla, allora ho pensato che potesse essere qualcosa scritto sul retro o sotto l'attuale documento, come i cifrari Ottendorff- - Come nel film di Nicolas Cage!!- esclamò Kadija - Più o meno... io l'ho detto per farvi capire, ma non è la stessa cosa! Comunque, ho provato ad usare alcune sostanze chimiche non troppo invasive e sono saltati fuori dei geroglifici che non si vedevano. Ecco, guardate, li ho annotati sul retro del foglio- - Sai cosa vogliono dire?- chiese Alira - Ci sto lavorando, ma non è semplice, perché molti erano lacunosi... ho fatto delle foto con la digitale e le sto studiando, ma al momento non so dirti di più- - Quanto pensi ti ci vorrà per capirci qualcosa?- incalzò Kadija - Dipende dal mio tempo- rispose il giovane- questo non è lavoro, quindi devo farlo nel mio tempo libero, che è poco... comunque, penso di riuscire a capirci qualcosa entro domani o dopodomani al massimo- - Non essere impaziente, Ka- l'ammonì Mohammed- lascialo respirare! Non far caso a lei, mettici pure tutto il tempo che ti serve- - Ok, grazie- Dopo essere usciti dal laboratorio, Richard riaccompagnò i ragazzi fino all'hotel. - Porto io le ragazze a casa- si offrì Mohammed- tu sei già arrivato, non ha senso fare della strada in più!- - Mi sa che hai ragione- sorrise Richard - Mi fai sapere tu, quando scopri qualcosa?- intervenne Alira, rivolta a Richard - Certo, ti chiamo io. Buona notte- - Anche a te...- Mentre s'incamminavano, Kadija prese sotto braccio Alira. - Buona notte, eh?- disse, sorridendo- Forse volevi dire, "dormirei meglio se ci fossi tu con me"!- - Smettila, non è vero!- sbuffò Alira, un po' imbarazzata - Piantala, Ka- sospirò Mohammed- lasciala stare! Non vedi che l'hai messa in imbarazzo?- - Secondo te perché?- - Ma è ovvio, perché Richard le piace!- I due amici iniziarono a ridere e Alira fece loro una linguaccia. - Malelingue...- borbottò la ragazza, arrossendo

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