giovedì 29 ottobre 2009

KV55-parte ventiduesima-

Serekh X: Le agghiaccianti parole di Nefertiri Quella mattina, era domenica, Alira udì un po' di confusione al piano di sotto; alzò la testa, e i capelli spettinati le ricaddero a ciocche davanti al viso. Perché i genitori facevano tanto rumore? Cos'era quel chiacchiericcio così allegro? Tra le voci ne riconobbe una familiare, ma che non sentiva da tempo. - ...nonna!- esclamò, levandosi di dosso le coperte Con quella mossa rischiò di lanciare per aria il povero Luxor, che dormiva in fondo al letto, ma non se ne curò e si precipitò in cucina. - Nonna!- disse, appena vide l'anziana donna - Oh, Alira, tesoro!- esclamò la donna, abbracciandola- Ti ho svegliata? Scusami!- - Non importa, è bello averti qui. Quanto ti fermi? Spero un bel po'...- - Tranquilla, resterà per almeno due settimane- la rassicurò la madre- ce lo ha promesso- - Io dico che potresti restare anche un mese, mamma- intervenne il padre di Alira- non ti vediamo mai!- La nonna di Alira, Nadja Ishatar, era un'energica signora sui 65 anni, molto indipendente e arzilla, che viveva da sola, in una casa enorme e un po' antiquata, alla periferia di Alessandria. - E' vero- ammise- sono sei mesi che non ci vediamo...- Alira sorrise e l'abbracciò ancora. - Dimmi, sei abbastanza sveglia?- le bisbigliò la nonna all'orecchio- Vorrei che mi raccontassi meglio quello che mi hai scritto per lettera in questi ultimi mesi...- - Certo, lo farò. Vuoi salire?- Le due salirono in camera di Alira e subito, Nadja si mise a fare le feste a Luxor. - Ma come sei diventato bello- gli disse, accarezzandolo- sembri proprio una statua della dea Bastet!- Alira rise e aprì le ante della sua fienstra. - Ah, Ali- le si rivolse la nonna con il suo "Ali", un vezzeggiativo che solo lei usava- ho un regalino per te! Ma te lo darò dopo. Prima, raccontami- - Forse ci siamo, nonna- annunciò la nipote- sembra che Richard abbia fatto una scoperta incredibile! Potremmo aver trovato un messaggio segreto di secoli e secoli fa... magari è stata Nefertiri a scriverlo, oppure Tut- - Uhm... davvero intrigante. A proposito, potrò finalmente conoscere il tuo amico americano?- - Penso di sì...- Nadja si sedette sul bordo del letto, aspettando che la ragazza continuasse; dal canto suo, Alira sapeva bene cosa stava aspettando sua nonna. Sorrise e corse a sedersi accanto a lei. - Ok, va bene- disse- te lo dico, contenta?- - Forza, dimmi, dimmi- incalzò l'anziana donna, sorridendo - ...sì, Richard mi piace. Intendo, come persona, ma anche che... che mi sono presa una bella cotta!-

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