giovedì 22 ottobre 2009
KV55-parte diciassettesima-
Nonostante le rassicurazioni di Richard, Alira non riuscì a chiudere occhio, quella notte. Nella sua mente prendevano forma strampalate fantasticherie, che subito sfumavano in incubi agghiaccianti; si rigirò nel letto più volte, ma il sonno non arrivava, o forse, visti gli incubi, era lei che non lo faceva sopraggiungere.
Mentre tentava per l'ennesima volta di prendere sonno, si accorse che Richard si era alzato; evidentemente nemmeno lui dormiva... stranamente, però, uscì dalla stanza.
- Forse voleva fare due passi- pensò la ragazza, mettendosi a sedere nel letto
Guardò l'ora e vide che erano quasi le due del mattino; guidata più dalla curiosità che dal buon senso, dimenticò la promessa fatta e si vestì in fretta. Corse giù nella hall e vide il giovane uscire, dopo aver scambiato due parole con un assonnato portiere notturno. Per non farsi notare, scivolò al di sotto del banco del front office e uscì, sgattaiolando alle spalle di Richard.
- Dove sta andando?- si domandò- Sembra avere una meta, non è certo uscito a fare una passeggiata...-
Continuò a seguirlo in silenzio e a debita distanza, finchè non lo vide avvicinarsi ad una figura che stava appoggiata alla parete di una abitazione; si nascose dietro un grosso bidone pubblico per l'immondizia e cercò di tendere le orecchie.
- Guarda chi si vede!- esclamò la figura, in un arabo perfetto
- Taci- lo rimbeccò immediatamente Richard, in tono brusco- che accidenti pensavate di fare, eh?-
- Scusami, non volevamo spaventare così la tua deliziosa amichetta... non pensavo mi avrebbe visto-
- Crsito, Alì!- imprecò Richard, prendendolo per la maglia e sbattendolo contro il muro- Vi avevo già detto che sono fuori dal giro da qualche anno o sbaglio? Non c'è niente per voi, non sono a caccia di tesori, ma di risposte-
- Può darsi... ma cosa cercavi al mercato, ieri?-
- Informazioni, te l'ho appena detto! Non siamo qui per qualche affare, non piazzo più roba da anni... stiamo cercando indizi sulla KV55, contento?-
Alì spostò Richard e si sistemò la maglia.
- Va bene, ti credo- disse- anche perché non ha senso mentire, sai cosa ti succederebbe, vero?-
- Le tue minacce non mi spaventano. Fatti vedere ancora e giuro che la polizia sarà tua grande amica!-
L'uomo lo fissò con aria di sfida.
- Davvero?- lo provocò, facendo un sorrisetto canzonatorio
Richard lo afferrò con tutte e due le mani, lo sbattè violentemente a terra e gli puntò alla gola il suo coltellino tascabile.
- Non ho voglia di giocare- sibilò- quindi vedi di piantarla, ok? Se ti vedo ancora qui attorno o se Alira mi dice ancora che qualcuno ci segue, sarai tu a finire male... so dove cercarti. Verrò da te e conoscerai il significato del termine "sedersi su di un paletto appuntito", ci siamo capiti? Puoi riferire ai tuoi illustri colleghi che io sono definitivamente fuori-
Dopo quel discorsetto, Alì smise di sorridere e se la diede a gambe piuttosto velocemente; Richard ripose il coltello in tasca e si appoggiò al muro, sospirando.
- Cristo!- imprecò, dando un pugno alla parete di mattoni
Facendo attenzione a non far rumore, Richard rientò in camera, ma non appena mise piede nella stanza, la luce s'accese e il giovane trovò Alira ad aspettarlo, in piedi.
- Alira...-
- Mi devi delle spiegazioni- esordì la ragazza, seria- ti ho seguito... e ho visto e sentito tutto! Adesso non puoi dirmi di farmi i fatti miei, perchè hai coinvolto anche me!! Conosci l'uomo che ci segue? Chi è? E cosa significa che sei fuori dal giro?-
Richard si sedette sul bordo del letto.
- L'uomo che hai visto è un contrabbandiere- spiegò- piazza oggetti rubati dagli scavi sul mercato nero egiziano... ci seguiva perchè pensava fossimo a caccia di tesori-
- Perché ti conosce così bene?- insistette Alira
- Questa non è la prima volta che vengo in Egitto... ci sono già stato un anno fa e, prima ancora, tre anni fa. La prima volta avevo appena finito gli esami del terzo anno ed era uno dei miei primi scavi... mi lasciai coinvolgere da Alì e il suo gruppo, finendo nel giro del mercato nero antiquario. Quando trovavo sullo scavo oggetti piccoli ma preziosi, li rubavo e poi, con il loro aiuto, li vendevo illegalmente a collezionisti che pagavo cifre astronomiche per averli! Il professor Harrison se ne accorse dopo soli due mesi... avrebbe potuto denunciarmi, ma non lo fece, anzi, cercò di aiutarmi a sganciarmi da loro... quando tornai, un anno fa, Alì mi contattò ancora, ma gli dissi che non lo avrei più aiutato, che avevo chiuso e che se mi chiamava ancora lo avrei denunciato alle autorità locali. Dal momento che eravamo coinvolti fino al collo tutti quanti, nessuno ha denunciato l'altro, per non finire a fondo con lui-
Alira ascoltò tutta la storia con interesse e senza interromperlo.
- Mi tengono d'occhio- proseguì Richard- lo sapevo già, è ovvio... ma non pensavo che Alì arrivasse al punto di spaventarti! Mi dispiace, davvero, non sai quanto. Adesso, però, sai perchè non volevo farti sapere certe cose... come puoi fidarti ancora di me?-
Sorridendo, Alira si sedette accanto a lui.
- Meno male!- esclamò, sollevata- Adesso che so la verità, mi sento meglio, sai? Le avevo pensate tutte... ma dovevo saperlo che tu sei una brava persona, altrimenti non avresti cercato di proteggermi e ora non saresti stato sincero! Mi fido più di prima, se questo può farti sentire tranquillo. Le persone sincere sono quelle che preferisco!! Inoltre...-
Si fermò un momento e guardò il giovane dritto negli occhi.
- Tutti sbagliamo- disse- è normale... e non sono certo le nostre azioni a dire chi siamo veramente, ma le nostre scelte! Tu hai scelto di dare un taglio al passato e, secondo me, questo è fantastico. Chi sbaglia e ammette l'errore, ponendovi rimedio, è più ammirevole di chi cerca di non sbagliare mai-
Un po' sorpreso, Richard fece un sorriso imbarazzato.
- Mi hai lasciato senza parole- ammise- non so cosa dire... sei davvero unica, questo è certo! Ma ti ringrazio-
- Fammi solo una promessa: che non mi nasconderai più nulla, ok? Io farò lo stesso! Lo so che andare troppo sul personale non ti andava, però...-
- Veramente, l'ho detto perché non volevo che tu sapessi questa storia... dal momento che non ho più nulla da nascondere, non ho ragione di preoccuparmi-
- Ottimo! E, parlando di confessioni... scusa se ti ho seguito-
Richard rise e Alira si sentì decisamente meglio: era tornato quello di sempre! La faccenda del contrabbando l'aveva un po' affascinata, anche se non era una bella cosa, ma, soprattutto, aveva visto un Richard diverso dal solito... un Richard decisamente interessante; adesso capiva e condivideva i pensieri di Kadija...
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento